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Morte al San Paolo, indagano anche i Ris

Per chiarire le motivazioni del decesso della quarantaquattrenne civitavecchiese, morta nel reparto di Medicina del San Paolo, sono intervenuti anche i Ris. Questa mattina un’unità proveniente dal comando di Ostia è giunta in reparto e ha iniziato ad analizzare la stanza e il bagno, alla ricerca di tracce e indizi che possano svelare chiaramente la dinamica della vicenda.

Dinamiche. La donna, una quarantaquattrenne del luogo, affetta da tempo da una grave patologia ai polmoni, nella giornata del 1° gennaio era stata accompagnata dal marito al pronto soccorso dopo l’ennesima crisi respiratoria e subito era stata portata nel reparto di Medicina e ricoverata in una stanza singola. Pochi giorni più tardi è morta. Da una prima ricostruzione sembrerebbe che la donna sia stata colta da  una nuova crisi ed è stata ritrovata accasciata sul pavimento del bagno, solo poche ore dopo dai sanitari. Circostanza questa  smentita categoricamente dal manager della Asl, Giuseppe Quintavalle, che in una nota ha dichiarato “la paziente è stata soccorsa subito, ma le cure sono state nulle difronte alla grave condizioni di salute”.

Obiettivi. Per gli inquirenti, a questo punto, la priorità è capire come sia sopraggiunta la morte , se a seguito della crisi respiratoria oppure se le cause siano da ricercare altrove. E si spera che dai campioni prelevati dai Ris si possa capire di più. (Segue)

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