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Moscherini: “Il terminal di Largo della Pace va spostato a Fiumaretta”

Usi civici, largo della Pace, Port Mobility e abusivismo. Forza Italia rilancia le accuse ma attraverso l’ex sindaco Gianni Moscherini avanza delle soluzioni al sindaco Antonio Cozzolino e al commissario straordinario dell’Autorità Portuale Pasqualino Monti.

Terminal a Fiumaretta. “Il terminal di smistamento dei passeggeri a Largo della Pace è una scelta assolutamente sbagliata dal punto di vista urbanistico, e per la funzionalità del servizio. La soluzione ideale – afferma Moscherini – sarebbe quella di Fiumaretta, che il Comune potrebbe vendere all’Authority. In questo modo avrebbero dei vantaggi tutti e due gli enti, con l’area che si collegherebbe benissimo con la bretella, e con la possibilità di effettuare anche un navettamento verso Porta Livorno e il centro”.

Abusivismo e usi civici. Su largo della Pace secondo l’esponente di Forza Italia oltre alle osservazioni sulle funzionalità urbanistici sussistono dei seri problemi legati agli usi civici e all’abusivismo. “Da lunedì prossimo costituiremo presso la nostra sede un comitato per una raccolta firme aperta a tutti i cittadini, che ci auguriamo venga attuata anche dagli altri partiti, da presentare poi al sindaco che si deve fare portavoce presso la regione per chiedere una sanatoria generale sugli usi civici. Sanatoria – spiega Moscherini – che Cozzolino dovrebbe adottare anche per risolvere il problema dell’abusivismo di Ncc e Taxi”.

Authority e Port Mobility. L’ex sindaco si sofferma anche su Port Mobility e le ultime contestate delibere del comitato portuale sull’ampliamento delle funzioni della società e sulla rimodulazione delle tariffe. “Personalmente ritengo che sono due provvedimenti illegittimi. Il Comitato Portuale non può modificare quanto stabilito da un decreto legge, e votare un documento nel quale il proponente diventa anche il beneficiario. Consiglio quindi al segretario dell’Authority Ievolella di uscire dal consiglio di amministrazione di Port Mobility e alla stessa Authority – conclude Moscherini – di vendere le proprie quote di minoranza nelle società di servizi portuali attraverso una gara pubblica”.

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