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Moscherini: “Pronto a ricorrere al Tar per annullare la terna del Comune”

L’esclusione dalla terna di nomi per la presidenza dell’Authority ma soprattutto le motivazioni che hanno portato alla scelta dei candidati del comune da parte del sindaco, hanno spinto Gianni Moscherini ad intraprendere una battaglia legale nei confronti di Antonio Cozzolino e del segretario generale di palazzo del Pincio. “Ho analizzato tutti i curriculum e il mio è senza ombra di dubbio il migliore. Sono stati esclusi anche altri candidati che erano professionalmente e qualitivamente migliori di quelli individuati. Non volevo tornare a Molo Vespucci – ha affermato Moscherini – ma una volta appreso del bando pubblico ho deciso di candidarmi per rispondere alla provocazione del sindaco ”.

Bando ridicolo. Secondo l’ex presidente di Molo Vespucci il sindaco ha deciso di puntare sul bando per evitare e nascondere la spaccatura interna al M5S sulla scelta di Monti. “Cozzolino non ha avuto il coraggio di fare i tre nomi e si è servito di un bando ridicolo, con la complicità di un segretario generale che invece dovrebbe guidarlo nella legittimità dei suoi atti”.

Scelta politica. Moscherini contesta in modo particolare i parametri utilizzati dal Comune per la scelta dei nomi. “Dalle parole del sindaco negli articoli sulla stampa locale ho appreso che la mia esclusione è arrivata per motivazioni politiche. Allora mi chiedo se il bando era riservato soltanto agli elettori del M5S. E poi il bando non era tecnico e rivolto alla ricerca di una professionalità confermata e verificata con una capacità gestionale? Dove sta la commissione che doveva valutare i curricula? Con la sua fuga in consiglio il sindaco ha mostrato un comportamento stupido, ha commesso un errore politico che pagherà”.

Ricorso al Tar. Adesso la parola passa ai legali di Moscherini che dovranno valutare se ci sono i presupposti per intraprendere un ricorso al Tar del Lazio per annullare la terna del comune. “Mi aspettavo il rispetto delle regole da chi si proclama paladino della trasparenza e della legalità. Sul bando non è stato così e mi riservo di fare causa per danni morali e materiali al sindaco e al segretario generale”.

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