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Niente accordo Enel-sindacati, nuova mobilitazione a Tvn

Riprenderà domani mattina il presidio dei metalmeccanici davanti ai cancelli di Tvn. I lavoratori tornano quindi di nuovo a protestare dopo che l’incontro di ieri tra Enel e sindacati non ha portato ai risultati sperati sul piano dell’occupazione e del ricollocamento degli operai.

Nessun impegno. “L’azienda non si è presa nessun impegno rispetto a due specifiche richieste sindacali già oggetto della riunione della scorsa settimana – spiegano i rappresentanti dlla Cgil e della Fiom Cesare Caiazza, Fabio Palmieri e Silvio Scalamandrè -: ricollocazione di un gruppo di lavoratori per i quali insistevano accordi precedenti; avvio immediato di percorsi di formazione riferiti a quelle “professionalità” per le quali Enel sostiene di essere costretta a coinvolgere ditte e maestranze non locali a causa dell’assenza di specifiche competenze e capacità nel territorio”.

Nuovi lavori in centrale. Nel corso della riunione l’Enel nel dare piena disponibilità a ragionare con i sindacati intorno ai temi generali legati al rilancio economico e allo sviluppo del territorio, coerentemente con gli accordi sottoscritti circa due anni fa, ha anticipato di aver avviato i processi di “autorizzazione” per importanti lavori nella Centrale, nell’area vip, che potrebbero impegnare molte ditte e maestranze locali. Ha inoltre rinnovato l’impegno a sostenere ulteriori e notevoli “opere nel territorio” (nelle quali potrebbero essere coinvolti centinaia di lavoratori) nell’ambito di possibili intese con il Comune.

Mobilitazione generale. Fiom e Cgil sollecitano anche l’Amministrazione comunale ad accelerare i tempi di intese (con Enel; con Italcementi e anche per nuovi possibili iniziative riferite alla cantieristica navale andando oltre la catastrofica esperienza Privilege) che potrebbero dare risposte immediate e durature sul fronte dell’occupazione, e ritengono che le tante vertenze territoriali aperte debbano sostenersi tra loro e debbano avere la concreta solidarietà dell’intero mondo del lavoro e dei cittadini, nell’ambito della costruzione di una mobilitazione generale finalizzata a rilanciare il lavoro ed il benessere sociale.

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