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Noi che camminiamo su binari paralleli, successo alla Marina per il concerto in memoria di Eugenio Forno

“Forse la musica è la cosa più vicina all’amore” suggerisce Ludovico Einaudi. Così, con la musica, amici e parenti si sono uniti insieme per ricordare e omaggiare Eugenio Forno. Un concerto, quello di ieri sera, che rimarrà impresso nel cuore e nella mente di tanti. L’evento musicale “Noi che camminiamo su binari paralleli”, fortemente voluto dalle famiglie Forno e Parigiani, è stato un successo grazie anche a tutti coloro che vi hanno partecipato.

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Il concerto. Dalle 21.30 fino a qualche minuto dopo la mezzanotte sul palco messo a disposizione dal Comune di Civitavecchia, nell’ambito delle iniziative per la “Venezia-Montecarlo”, Giuliano Taviani e Mario Giordano hanno presentato guppi musicali locali e complessi affermati che hanno cantato e suonato per ricodare e farci ricordare Eugenio, come artista e come amico. Tanto il calore di un pubblico variegato che ha assistito allo spettacolo. Importantissima la disponibilità dei gruppi che si sono esibiti. La due famiglie, Forno e Parigiani, di fronte al grande affetto dimostrato, hanno ringraziato pubblicamente tutti i partecipanti: i Carichi Sospetti in pimis, gruppo in cui Eugenio esprimeva la sua passione per la musica, gli Union Beat (Nando e Angelo Rosati), Dario Di Pinto, Garret, Halftone (Roberto Taviani), Audiomagazine (Francesco Carusi) e Fabio in Trio.
Omaggio ad Eugenio. Per concludere il concerto tutti i gruppi sono saliti sul palco e insieme hanno eseguito “Non sparate a King Kong” dei Carichi Sospetti ed infine la moglie, Maria Grazia, ha lasciato volare nel cielo una composizione di palloncioni con il nome di Eugenio.

Claudia Barbara

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