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Nuova proroga per il bando SGR: si riaccendono le polemiche su Fiumaretta

Ancora polemiche sul fondo immobiliare e sul progetto del polo di valorizzazione turistica di Fiumaretta. Questa mattina, un’ora prima della scadenza del bando per la selezione della SGR fissata per le 12, il Comune con una determinazione dirigenziale ha infatti prorogato ulteriormente la gara. “Tale proroga è stata concessa per consentire ad alcune SGR di completare il proprio percorso burocratico per arrivare alla presentazione dell’offerta”, questa la motivazione ufficiale di Palazzo del Pincio, con la nuova scadenza che è stata fissata per le 12 del prossimo 29 dicembre. Il provvedimento è stato subito contestato dal capogruppo de La Svolta Massimiliano Grasso che ha messo in dubbio la regolarità e la trasparenza della gara. Dure critiche anche da parte della deputata del PD Marietta Tidei che ha parlato invece di palese violazione delle norme sugli appalti pubblici.

Grasso “Qui non si tratta solo di incapacità o di trasparenza, ma di rispetto della legge. E’ inconcepibile – afferma Grasso – che il termine di una gara pubblica sia prorogato su richiesta di due società, che peraltro, essendo stato pubblicato l’avviso di gara originario il 4 settembre, hanno avuto tutto il tempo necessario ad esaminare gli atti e semmai decidere di partecipare. Non abbiamo ancora il riscontro di quante domande siano pervenute (vista la situazione non crediamo che qualcuno voglia avvicinarsi al progetto di Fiumaretta), ma se altri stamattina avessero deciso di partecipare (e quando è stato pubblicata la determina del Dirigente Rapalli, nessuno poteva sapere cosa sarebbe accaduto di lì a mezzogiorno), sarebbe stato ancora più evidente di come il rinvio configuri una macroscopica interferenza nella gara stessa, con il cambio delle regole sul traguardo”.

Rispetto delle regole. “Anche perché un simile comportamento può dare adito a varie interpretazioni, non ultima quella di agevolare – volontariamente o meno poco importa – coloro che hanno richiesto una proroga rispetto ad un termine che dovrebbe essere perentorio, e che invece è stato modificato 4 volte. Il richiamo al rispetto delle regole, alla trasparenza e alla legalità, vero leit motiv del Movimento 5 Stelle – conclude Grasso – , è una litania la cui eco è sempre più lontana, così come quella sui soldi dell’Enel e i poteri forti”.

Tidei. “L’amministrazione ha prorogato il bando per evitare di dover ammettere già oggi di aver fallito clamorosamente, come era chiaro da diverso tempo, su quella che la giunta Cozzolino aveva individuato come la soluzione per non dover dipendere dai soldi dell’Enel, poi invece richiesti col cappello in mano. Oppure, anche peggio – spiega invece l’onorevole Marietta Tidei – , si potrebbe pensare che stiano contrattando con chi dovrà aggiudicarsi il bando, tanto più che sulla determina è scritto chiaramente che il rinvio è stato accordato su esplicita richiesta di due privati”.

Violazione norme sugli appalti pubblici. “In ogni caso mi pare una palese violazione delle norme sugli appalti pubblici, da parte di chi finora ha dispensato lezioni di etica e correttezza, salvo poi assumere comportamenti ai limiti dell’illegalità. La scadenza di un bando di gara non si può certo prorogare perchè lo chiede qualcuno che vorrebbe parteciparvi”.

 

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