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Nuovo vertice sulla Privilege, soluzione tampone per gli operai

Soluzione tampone per gli operai delle ditte “mono committenti” del cantiere Privilege. L’Autorità Portuale, nel corso di un nuovo incontro che si è tenuto ieri alla presenza di amministrazione comunale, Cgil e Fiom e delle ditte locali, si è impegnata a riassorbire temporaneamente trenta lavoratori nel periodo di tempo connesso al cronoprogramma avanzato dalla Privilege per la ripresa delle attività. I sindacati mostrano soddisfazione per questa soluzione parziale ma continuano a monitorare con la massima attenzione l’azienda, che ha garantito il pagamento dei debiti nei confronti delle ditte locali entro il 30 aprile.

Tutela lavoratori. “E’ evidente che il futuro di questi lavoratori, e dei tanti altri che erano impegnati nelle attività del cantiere navale – afferma il segretario territoriale della Cgil Cesare Caiazza -, dipende dall’osservanza degli impegni da parte di Privilege e dalla capacità economica e gestionale della stessa di riprendere strutturalmente le lavorazioni. Al di là dello scetticismo che, come FIOM e CGIL territoriali, abbiamo anche recentemente manifestato, non siamo disfattisti e proviamo a svolgere – in una condizione particolarmente complessa e difficile – il nostro ruolo di rappresentanza, di tutela dei lavoratori e di impegno, per quanto attiene alle nostre parziali e limitate competenze, per la ripresa dei lavori e per l’occupazione”.

Revoca concessione. “Al tempo stesso anche nella riunione di ieri sera abbiamo sottolineato l’urgenza (qualora i lavori dovessero riprendere) di immaginare un continuo e permanente “monitoraggio” finalizzato ad evitare di ritrovarsi nuovamente, dopo un po’ di tempo, ad assistere ad ulteriori prolungati blocchi delle attività; piuttosto (nel caso in cui la Privilege non adempia agli impegni assunti) oltre che di avviare le procedure per la revoca della concessione dell’area, ragionare da subito su nuove e possibili attività lavorative legate alla cantieristica navale da sviluppare nel porto ed in grado di garantire un futuro certo per i lavoratori”.

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