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Offesa del Consiglio dei Ministri al Milite Ignoto

Abbiamo appreso con stupore la grave manchevolezza da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, relativamente alla locandina ufficiale preparata per celebrare il Centenario del Milite Ignoto. Quello che la stampa definisce “gaffe”, è un errore di una tale entità da essere considerato alla stregua di vilipendio agli eroi della nazione. Un motivo per il quale, presso l’ufficio comunicazione di Palazzo Chigi auspichiamo che tale deplorevole evento porti alla rimozione del responsabile che ha approvato un tale obbrobrio.

L’anniversario del Milite Ignoto, e ancor di più quando si tratta del Centenario, è una ricorrenza importantissima in cui lo Stato e la cittadinanza dona il doveroso omaggio attraverso celebrazioni ufficiali, a chi al momento della chiamata alle armi ha risposto presente sotto le sacre insegne della patria.

Se in Italia esiste lo Stato, una relativa – seppur pregiudicata – sovranità, e se esiste una cultura sviluppatasi negli anni che ci rende tutti appartenenti ad una moltitudine nel tempo ancor prima che nello spazio, è grazie al sacrificio impersonale di quanti e nolo, sono simbolicamente rappresentati dalla figura del Milite Ignoto.

L’offesa della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è un indicatore del modo approssimativo di rapportarsi al santo sacrificio di tutti i nostri Caduti, in una società impregnata di materialismo e affetta dal male della dimenticanza.

Tale episodio, sia di monito a ciascuno di noi, soprattutto per dare il giusto valore alle cose che contano poiché l’essenziale – come insegna Antoine de Saint-Exupéry – è invisibile agli occhi.

Centro Studi Aurhelio