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Ambiente, M. Tidei: “Sbagliato uscire dall’osservatorio ambientale”

La deputata del Pd, Marietta Tidei, non ritiene opportuna la volontà dell’Amministrazione comunale di Civitavecchia, di uscire dall’O.A. gestito in forma consortile dai comuni del comprensorio per aderire all’osservatorio ambientale regionale. Secondo gli amministratori,  il primo, finanziato da Enel, non sarebbe in grado di fornire risultati oggettivi: la famosa volpe a guardia del pollaio.

Analisi superficiale, secondo la Tidei. “Sarebbe incredibile se chi inquina sia esso stesso a rilevare i propri danni. Enel non è “padrona” dei risultati delle stazioni di monitoraggio e non interviene in alcun modo nella rilevazione. Enel è obbligata per legge, (prescrizioni DEC VIA 2003), a finanziare il monitoraggio della qualità dell’aria”.

La regola del “chi inquina paga”, vigente nella Comunità Europea, merita una precisazione: i costi, ascritti alle aziende che sforano i parametri previsti, sono evidentemente svincolati dal controllo sui dati. “Se avvenisse questo, sarebbe una cosa gravissima. Chi ne ha certezza dovrebbe recarsi immediatamente alla Procura della Repubblica. Evidentemente si grida “al lupo, al lupo” senza avere dati certi. Classica demagogia”.

La rete di monitoraggio gestita dal consorzio di gestione dell’osservatorio ambientale, è quella prescritta, quindi l’unica  dedicata  dal DEC VIA 2003 al monitoraggio della Centrale Enel di Torrevaldaliga Nord. Le tre postazioni cedute all’ARPA Lazio, sono state integrate nella rete regionale e classificate come  “Postazioni da Traffico Urbano” (vedi sito internet ARPA Lazio).

Il consorzio locale “non si limita a valutare il rispetto dei limiti di legge per la qualità dell’aria, ma assume a riferimento i più restrittivi limiti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per la protezione della salute e denuncia criticità per l’inquinamento dell’aria non rilevate dagli organi istituzionali di controllo (ARPA”). Il consorzio informa costantemente la popolazione e promuove iniziative sul territorio a supporto degli enti locali. E’ comunque un presidio a favore della qualità dell’aria e della tutela della salute dai rischi ambientali.

L’osservatorio regionale  saltuariamente elabora report, avvalendosi anche dei dati delle centraline gestite dal proprio consorzio locale. Dati ritenuti quindi affidabili. Tuttavia, la struttura regionale è priva di capacità operativa.

Marietta Tidei invita a non disperdere il lavoro svolto in questi anni dall’osservatorio locale e suggerisce piuttosto di redigere un piano organico per il risanamento della qualità dell’aria, promuovendo una sinergia  tra l’osservatorio regionale ed il consorzio locale.

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