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PalaMercuri, Bevilacqua (Pd): “Ok la ristrutturazione, non le modalità”

Si accende la polemica sul PalaMercuri. Pochi giorni fa l’annuncio da parte della Cv Skating dell’ok ricevuto dal Comune per ciò che riguarda il progetto di rifacimento del pavimento e delle balaustre. Una novità che scatena la reazione del Partito Democratico, attraverso l’intervento della portavoce della segreteria Giulia Bevilacqua. Il Pd è felice per il ritorno a casa dei giocatori di hockey, non delle modalità acconsentite da Palazzo del Pincio. Ecco la nota.

Bevilacqua. “Ottima la notizia apparsa sui giornali relativa al restyling dell’impianto di Fiumaretta, era davvero scandaloso che i nostri giocatori che disputano le partite di A2 non avessero a disposizione  uno straccio di campo – afferma la Bevilacqua -. Meno il modo in cui è avvenuto il rifacimento. Cosa vuol dire “l’Amministrazione Comunale ha approvato la richiesta della società di rifare il pavimento e le balaustre per rendere agibile la struttura?” Da quando una società può arrogarsi il diritto ad effettuare lavori di manutenzione, ben 55 mila euro, in un impianto di proprietà del Comune?

Norma. Eppure la norma parla chiaramente e non è nemmeno troppo arcaica, basta infatti  risalire al 20 maggio scorso e prendere visione della deliberazione n.111 con la quale il Commissario approvava il regolamento per la gestione e concessione degli impianti sportivi, tra i quali Fiumaretta, nel quale si evince chiaramente l’obbligo di fare un bando pubblico.

Doppio ruolo. Sempre dai giornali emerge la posizione del dirigente della società, che poi è anche l’articolo 90 che lavora nella segreteria del Sindaco ed aderente al Movimento 5Stelle, il quale incita il Coni “a dare l’ok definitivo così da incassare l’ultimo semaforo verde per sistemare tutto”. In realtà anche questa dichiarazione è fuori luogo e fuorviante perché l’ok famoso dovrebbe derivare sempre da quell’ente, chiamato Comune che, non per essere monotoni, deve preparare il famoso bando. Se così non si intende procedere, ne prendiamo atto. Più che semafori verdi personalizzati, chiediamo rotatorie che permettano a tutte le associazioni di accedere facilmente alla possibilità di effettuare investimenti privati per fare lavori di miglioria degli impianti e poter espletare al meglio lo sport, diritto di tutti!”

 

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