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#PalermoChiamaItalia, salpata la Nave della Legalità

La Nave della Legalità è salpata alla volta di Palermo con a bordo più di mille scolari pronti a dire “no” a tutte le mafie e alla criminalità organizzata. A salutare i ragazzi nella giornata di ieri dal molo 16 del Porto di Civitavecchia, tante le istituzioni che hanno parlato a cuore aperto a questi studenti, entusiasti ed emozionati nel partecipare ad un evento così importante e così sentito. A prender parte alla manifestazione il Presidente dell’Autorità Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale Francesco Maria Di Majo, il Comandante della Capitaneria di Porto Giuseppe Tarzia, la Ministra dell’Istruzione, del’Università e della Ricerca Valeria Fedeli, il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti ed il Presidente del Senato Pietro Grassi. Nella giornata di oggi i ragazzi saranno poi protagonisti dell’iniziativa #PalermoChiamaItalia, organizzata dalla Fondazione Falcone e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per la commemorazione delle stragi di Capaci e via D’Amelio.

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Cerimonia. Una giornata significativa, sottolinea il Presidente dell’Autorità Portuale Di Majo, accogliendo i tanti studenti che hanno gremito la banchina 16 con striscioni e slogan contro la mafia e la criminalità. A prendere la parola in seguito è stata la Ministra Fedeli che ha parlato ha ragazzi dell’importanza del viaggio della legalità “Quello successo a Palermo riguarda tutta l’Italia. Anche dopo 25 noi ci siamo e continueremo la battaglia contro la mafia per non dimenticare e voi ragazzi e studenti che oggi partecipare a questa iniziativa siete la dimostrazione che le idee di Falcone e Borsellino non muoiono”. Dello stesso parere ancje il Procurtore antimafia Roberti che ha consigliato ai ragazzi di fare memoria e ricordare gli errori del passato affinché non vengano mai più commessi. Infine il discorso più atteso, quello del Presidente del Senato Grasso, che ha chiuso la cerimonia prima di salpare insieme a tutti i ragazzi. “Il fenomeno della mafia non è completamente finito – afferma Grasso – ma noi siamo convinti che avrà una conclusione. Dobbiamo combattere tutti insieme, dobbiamo imitare Flacone e Borsellino nella loro battaglia, avere il loro senso civico, la loro dedizione e la loro giustizia. Dobbiamo proseguire il loro cammino. Mi unisco inoltre al coro che ringrazia i docenti, i quali hanno formato i ragazzi tutto l’anno ed hanno loro raccontato quello che accadde 25 anni fa”.

Claudia Barbara