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Pasticciaccio sanità: mezza Pescia è senza dottore

L’amministrazione comunale ha inviato una lettera al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e all’assessore alla Sanità Alessio D’amato per metterli a conoscenza della criticità di assistenza primaria a seguito del pensionamento del medico di medicina generale a Pescia Romana.

«Il medico – scrive nella lettera il sindaco Sergio Caci – è stato sostituito per un breve periodo e poi, definitivamente, da un nuovo medico. La sostituzione è avvenuta in modo parziale, in quanto il nuovo medico, in base alle normative vigenti, copre solo una parte degli assistiti del precedente. Inoltre, i medici presenti nel comune hanno già completato la loro capienza. Pertanto ci sono numerosi cittadini, penso soprattutto ai più fragili come anziani, mamme con bambini, che hanno difficoltà a doversi iscrivere presso un medico di medicina generale del distretto, ma fuori territorio comunale».

Il primo cittadino ha dunque proposto alla Regione l’aumento del massimale per i medici di medicina generale titolari e per quelli in corso di formazione, su base volontaria, laddove ne ricorra l’esigenza. Oppure per i medici titolari in corso di formazione, la possibilità di renderli assegnabili in carico provvisorio.

«Vi evidenzio – conclude nella lettera il sindaco Caci – la grande disponibilità che i medici titolari del territorio comunale stanno fornendo. Con il loro supporto, in un momento in cui la carenza di questi professionisti sta diventando strutturale. Vi segnalo anche L’impegno della Asl di Viterbo e in particolar modo della dott.ssa Daniela Donetti e dei dirigenti locali, che ci hanno immediatamente affiancati per cercare di risolvere il problema».