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PD: “Cozzolino deve portare l’accordo con l’Enel in consiglio per evitare il default”

“Cozzolino e i suoi si devono assumere la piena responsabilità di una dissennata e inspiegabile testardaggine, che fa rischiare il default alla città, pur di non discutere, limpidamente, in modo trasparente, l’accordo con Enel, anche mettendo in luce eventuali divisioni nella Maggioranza. Risposte che la città si merita e che noi chiederemo a voce sempre più alta”. Il partito e il gruppo consiliare del Partito Democratico tornano a chiedere la necessità del passaggio in consiglio comunale per chiarire la diatriba tra il Comune e l’Enel relativo alla schema di attualizzazione dell’accordo del 2008.

Impegno sul bilancio. Il PD in particolare si sofferma sull’articolo 42 del Testo Unico degli Enti Locali, citato dallo stesso sindaco. Il nodo per l’opposizione è rappresentato dal comma 2 dell’articolo che include tra le competenze del consiglio ‘le spese che impegnino i bilanci per gli esercizi successivi’. “Nello schema di attualizzazione il Comune si impegna a corrispondere all’Enel 10.4 milioni all’Enel, a partire dal 2023 con un milione all’anno. L’accordo – spiega il PD – riporta numerose altre somme che dovranno essere inserite in bilanci successivi. Quindi, a nostro parere, la richiesta fatta da Enel di far esprimere il Consiglio Comunale è corretta. Ma sul punto l’amministrazione è irremovibile. Per loro la competenza è della Giunta e non se ne parla di passare in consiglio. Anche a costo di dover restituire la somma di 7 milioni di euro, che Enel ha già corrisposto a Dicembre 2015 e che ora, in mancanza di una delibera consigliare, pretende indietro, precipitando il Bilancio della città in sicuro default, come del resto anche dichiarato dal Sindaco”.

Passaggio in consiglio. “Esiste un modo che potrebbe mettere d’accordo le due diverse posizioni? A nostro avviso si. Il Comune procede con una delibera di Giunta che poi fa ratificare dal Consiglio Comunale. Se ha ragione il Comune la ratifica successiva non inficia la validità dell’atto. Se ha ragione Enel la delibera del Consiglio è comunque intervenuta. Perché allora non si segue questa strada ? Quali sono i motivi veri per i quali Cozzolino non vuole assolutamente portare in consiglio questa vicenda ? L’appiglio ad una questione formale può giustificare la decisione di affossare il bilancio comunale? Si porta al fallimento la città per un formalismo che, probabilmente, nasconde dissidi interni ai Cinquestelle?”, sono le domande, finora senza risposta, che il PD rivolge nuovamente al sindaco Cozozlino per fare chiarezza su una vicenda che rischia di compromettere la stabilità del Comune e della stessa amministrazione.

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