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Porto, Grimaldi: pressing su Di Majo per abbassare le tariffe

Saranno giorni intensi per il futuro del Porto civitavecchiese. La partita si gioca su un tavolo importante, dove si siederanno l’Autorità di Sistema Portuale e uno degli armatori più influenti, Grimaldi.

Grimaldi in bilico. La questione è delicata è sta facendo parlare parecchio all’interno degli ambienti portuali. Ci sarebbe il rischio concreto che il Gruppo Grimaldi trasferisca i propri traffici in altre realtà a causa di tariffe che sarebbero troppo alte rispetto ad altri scali. E inoltre non va sottovalutato il problema legato agli spazi da destinare all’automotive. Il presidente della Cpc Enrico Luciani conferma le preoccupazioni di queste settimane: “A breve capiremo se il nostro Porto rimarrà a giocare in serie A oppure se dovremo accontentarci, nella migliore delle ipotesi, di retrocedere in una categoria inferiore – afferma Luciani -. Grimaldi? Secondo me ha tutte le ragioni del mondo, bisogna fare il massimo affinchè il traffico non venga ridimensionato. Le formule per trovare una soluzione ci sono, se un così importante armatore dovesse trasferire i suoi traffici in altri lidi sarebbe una catastrofe per Civitavecchia. Gli spazi auto? C’è l’area di Privilege, undici ettari da recuperare a tutti i costi. Ci aspettiamo dei segnali forti da parte dell’Authority”.