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Post al veleno su Facebook, Angeloni sospeso dalla segreteria del PD

Nel PD scoppia il caso Angeloni. L’ex portavoce del sindaco Tidei è stato sospeso dalla segreteria del partito per il contenuto di un post pubblicato sabato sera sul proprio profilo Facebook.

Il post “incriminato”. Angeloni si è lasciato andare ad un commento sulla meritocrazia accompagnato da una vignetta. “Invocata dalle folle, a volte sembra la soluzione regina. Sto parlando della meritocrazia. A cominciare dalla politica, ovvio. Eppure è tra i politici (specie a CV ed anche nel PD) che ho riscontrato la più alta percentuale di pippe incapaci. E se ricominciassimo di qui?”, questo il messaggio “postato” su Facebook che ha scatenato l’immediata reazione del segretario Enrico Leopardo, che domenica mattina ha comunicato la sospensione ad Angeloni attraverso un messaggio via Whatsapp.

Posizione inaccettabile. “Quella di Angeloni – ha spiegato Leopardo – è stata una presa di posizione inaccettabile, una mancanza di rispetto nei confronti di tutti i compagni di partito. Non ci ha lasciato altra alternativa alla sua immediata sospensione”. Nei prossimi giorni si riunirà il direttivo che ratificherà l’esclusione dalla segreteria. I rapporti tra il PD e Angeloni si erano però incrinati già da diversi mesi con divergenze di vedute su tutti i temi caldi, e il messaggio su Facebook è stato soltanto la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

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