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Post galeotto, Lau: “La mia colpa è l’essere sincera”. Ma le pentastellate si dissociano

“Chiedo scusa se ho usato parole poco consoni, ma il mio era uno sfogo di rabbia, un grido d’allarme”. Rosanna Lau spiega la sua verità dopo il clamore che ha suscitato, anche a livello nazionale, il post su facebook sulla morte di una quarantenne, uccisa dal compagno tunisino di 26 anni. L’oramai ex delegata al mercato, si dimetterà oggi, ha spiegato su “Il Messaggero” le ragioni di un messaggio tanto contestato e grave: “Ho detto quello che molti pensano, quel tunisino è ancora in Italia dopo l’ordine di espulsione a settembre. Nella loro cultura non c’è molta considerazione della donna”.

Cinque stelle in rosa. Le colleghe grilline però prendono le distanze. In un comunicato stampa inviato alle redazioni, attiviste, consigliere e esponenti in rosa del Movimento 5 stelle si dissociano apertamente: “Le dichiarazioni della delegata Rosanna Lau hanno scatenato numerose contestazioni, parole dalle quali, come donne, attiviste, portavoce, mogli e madri siamo totalmente distanti. Una distanza che non nasce dal solito perbenismo ipocrita, ma dalla volontà di tutelare e sostenere tutte le donne che vivono drammi di quel tipo, perché avallare una sola parola significherebbe relegare ad una solitudine profonda chi subisce violenze domestiche. Per quanto inopportune possano essere le frasi della signora Lau, il tema della violenza nei confronti delle donne non può ridursi ad argomento di mera propaganda ma occorrono iniziative, momenti di sensibilizzazione ed informazione, a cui tutti dovrebbero partecipare anche quando queste sono intraprese da amministrazioni di diversa connotazione politica”.

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