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Prc: “Funzione del servizio sociale irrinunciabile per la città”

Anche Rifondazione Comunista critica in maniera significativa l’amministrazione comunale per la temporanea chiusura dell’ufficio dei servizi sociali. Una sospensione ingiustificabile secondo il partito comunista che si allinea alle critiche arrivate da Pd e Usb nei giorni scorsi.
Decisione priva di logica. “Per quello che tocchiamo con mano riteniamo che la funzione del servizio sociale pubblico sia del tutto irrinunciabile e che sia altresì ingiustificabile la sospensione di tale servizio, già drasticamente ridotto a poche ore settimanali.
Noi di Rifondazione Comunista sappiamo benissimo che la scarsità di risorse e di efficienza in risposta alle situazioni emergenziali è qualcosa che viene da lontano, ma non possiamo tollerare che chi dovrebbe implementare la funzione pubblica ed i servizi al cittadino, ricorra alla sospensione dell’attività di sportello.
Enormi criticità. “Già nel 2013 si sono registrati circa 500 casi di richieste di sussidi economici, decine di minori affidati ai servizi e criticità abitative a cui non si riesce a far fronte con una casa popolare ogni quattro abitanti.  Chiediamo un adeguamento numerico, poiché i lavoratori del sociale sono presenti in numero ben inferiore alle 10 unità, quando i parametri organizzativi regionali vedono necessario il rapporto di 1 operatore ogni 3000/5000 abitanti. Carenza questa tutta nostrana e condivisa dallo stesso Assessore Lucernoni.
Presidio. Allo stesso modo rammentiamo la richiesta della precedente Amministrazione, della presenza di personale di polizia municipale durante l’orario di ufficio, al fine di garantire maggiore sicurezza del personale che vi lavora, viste anche le pregresse situazioni di rischio di aggressione.  Un complesso di circostanze, insomma, che rende inammissibile questa situazione per un Comune capofila del distretto socio-sanitario.

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