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Prepensionamenti Hcs, Righetti (5 Stelle): “La Crisostomi parla a sproposito”

Dopo l’attacco sulla questione dei prepensionamenti di Hcs  da parte di Jenny Crisostomi, membro della segreteria del Partito Democratico verso l’amministrazione comunale arriva la replica di Fabrizio Righetti, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle. Per il pentastellato in questi giorni si parla spesso a sproposito, “sparando” numeri senza riflettere. Ecco l’intervento.

Righetti. “Leggiamo in questi giorni, come purtroppo spesso accade, parole e numeri approssimativi attraverso i quali esponenti del Pd locale, con un’arroganza tipica di chi non è abituato nè a discutere civilmente nè a stare lontano dalle poltrone, svelano grandi certezze che in realtà tali non sono”.

righetti 5 stelle consigliere

Situazione. “Per mandare in pensione il personale, così come sostenuto dalla Crisostomi, è infatti obbligatorio in primis passare da un accordo sindacale. Con i sindacati un incontro c’è stato proprio ieri mattina e se loro stessi non hanno toccato l’argomento vuol dire che l’ipotesi non è così semplice da attuare nè conveniente per tutti come la Crisostomi vorrebbe far credere. Anche i dati riportati nella dichiarazione sono completamente errati: attualmente infatti sono solo in quattro ad aver maturato i diritti per andare in pensione, ma gli stessi non possono essere costretti a farlo se non tramite l’elargizione di una buonuscita. Tale incentivo dovrebbe essere ancora più corposo nel caso degli altri 10 lavoratori che distano dagli 1 ai 4 anni dall’età pensionabile ma coi quali però bisogna stare molto attenti. Ricordiamo a tutti come è finita infatti a livello nazionale con il caso degli esodati e la riforma Fornero fortemente voluta proprio dal Pd e che ha causato uno dei drammi italiani del momento attuale, con persone convinte di andare in pensione e invece ritrovatesi senza nè pensione nè lavoro”.
jenny crisostomi
Colpe passate. “La bacchetta magica per risolvere i problemi il Pd avrebbe fatto meglio ad utilizzarla nella passata amministrazione, quando avrebbe dovuto governare la città invece che litigare aspramente all’interno della propria stessa maggioranza per motivi personalistici e cadere mestamente dopo appena 18 mesi e nessun risultato concreto raggiunto in favore della cittadinanza”.

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