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Presidenza Authority, il Pd locale non molla Marino. “Le tre “M” sono da cambiare”

Un trio di “M” che proprio non va giù al Partito Democratico di Civitavecchia. Non si esaurisce la polemica legata alla presunta terna vincitrice del bando di gara per la presidenza dell’Autorità Portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, voluto dal sindaco di Roma Ignazio Marino. Lunedì il blitz nella capitale da parte di una delegazione democrat civitavecchiese, oggi i concetti vengono ribaditi dal segretario Enrico Leopardo.

Leopardo. “Moscherini, Monti e Monassi non vanno bene – afferma – è una terna che noi del Pd proprio non capiamo. E’ decisamente troppo spostata a destra per i nostri gusti. Siamo disposti a rivolgerci anche ai vertici nazionali, Serracchiani e Guerini, anche al commissario Orfini, affichè si riescano ad individuare delle figure di spessore e volte al cambiamento”. La partita resta aperta dunque, ma i tempi si allungano. Con lo tsunami di “Mafia Capitale” da gestire le gatte da pelare per il sindaco Marino in questa fase si sprecano.

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