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Primarie Pd, ecco chi sostiene Orlando

Dopo la lettera firmata dal segretario del Pd Enrico Leopardo e da altri membri di segretaeria e direzione, a sostegno del candidato Matteo Renzi a segretario, arriva anche quella per l’appoggio a Andrea Orlando. A sottoscriverla Piero Alessi, Paola Angeloni, Fabrizio Barbaranelli, Dario Bertolo, Rita Busato, Massimo Castellucci, Claudio Galiani, Nicola Porro, Eraldo Riccobello, Marcello Rocchetti, Benedetto Salerni e Mirko Urbani.

Sostegno al ministro della giustizia. “Nella campagna congressuale, che si è aperta nel PD, abbiamo deciso di sostenere Andrea Orlando nel ruolo di Segretario nazionale. Abbiamo apprezzato il suo coraggio nel mettersi in gioco in una partita non facile, da giocare in tempi assai ristretti, con una copertura mediatica non certo favorevole. Il suo impegno si è caratterizzato sin dalle prime battute nella direzione di unire il Paese ed unire il PD. Di entrambe le cose si sente il bisogno. Per quanto riguarda il PD abbiamo necessità che si sviluppi un confronto serrato tra le diverse sensibilità che debbono poter convivere senza prevaricazioni, allargando la democrazia interna del partito. Vogliamo sostenere Orlando per essere parte attiva di una sinistra capace di misurarsi con i guasti di una globalizzazione senza regole, con una Europa sempre più fragile, con una crisi economica profonda, con i grandi processi migratori e con i sovranismi, i populismi e le destre che possono seriamente minare le basi democratiche della nostra società.

I perchè del sostegno. “Sosteniamo Orlando perché ci convince l’idea che il Partito Democratico continui ad essere una formazione politica di centro-sinistra nella quale l’ancoraggio ai valori fondamentali sia forte e radicato e dentro la quale posizioni diverse possano contaminarsi al fine di offrire alla società italiana ed in particolare ai più deboli uno strumento attrezzato a dare le migliori risposte ai problemi complessi che pone la realtà contemporanea. Sosteniamo Orlando perché pensiamo che con lui il Partito Democratico, con i suoi valori, possa rafforzarsi e sviluppare la sua presenza nella società italiana. In questo senso ci pare che vada la sua dichiarazione che qualora eletto alla carica di Segretario non sarebbe disponibile anche a svolgere la carica di Primo Ministro. Riteniamo che questo sia un punto dirimente. E’ necessario che il PD mantenga un ruolo di autonomia e di positiva sollecitazione al Governo evitando sovrapposizioni che finirebbero per danneggiare entrambi, soprattutto nel momento in cui il meccanismo elettorale condurrà inevitabilmente a coalizioni tra formazioni politiche diverse”.