fbpx

Privilege, Bertolo (Pd): “Un naufragio annunciato come la Concordia”

Il Partito Democratico dice la sua sulla vertenza Privilege attraverso le parole del membro della segreteria Dario Bertolo che nel suo comunicato stampa paragona l’attualità del progetto ad un “naufragio annunciato”, trovando anche diverse analogie con il “caso Concordia”.

Naufragio annunciato. “Civitavecchia è davvero una città speciale. Siamo riusciti nell’impresa, davvero rara, di far naufragare una nave senza nemmeno averla varata. Ovviamente il naufragio è quello del mega yacht Privilege commissionato da improbabili quanto fantomatici emiri, i quali però devono avere una pazienza degna dei monaci tibetani visto che attendono da ben 7 anni la consegna di quella che ad oggi appare solo un guscio vuoto di ferro. Se poi vogliamo paragonare Privilege con la Concordia, troviamo anche altre sorprendenti analogie con i personaggi coinvolti in questa vicenda e che possono facilmente essere riconducibili : un capitano incapace, un armatore privo di scrupoli, una compagnia di navigazione accondiscendente e purtroppo tante vittime. Possiamo discutere fin quanto vogliamo delle responsabilità pregresse, di chi e come ha permesso e autorizzato tutto questo, ma ora è arrivato il momento di salvare chi è aggrappato disperatamente ad una scialuppa e aspetta i soccorsi. Sempre se ci sia la volontà di farlo.

Privilege cantiere

Sindacati. Concordiamo con la CGIL e la FIOM sulle perplessità legate ad una riapertura del cantiere, soprattutto alla luce delle fumose quanto incerte garanzie economiche ipotizzate dalla proprietà, ma temiamo che le risposte, da parte di Comune e Autorità Portuale, siano come al solito inconcludenti e fuorvianti.  Lo saranno perché i primi non hanno la benché minima cognizione del problema né tantomeno di come risolverlo e i secondi , viceversa e per ragioni ormai note, hanno interesse a insabbiare per quanto più tempo possibile la vertenza, anche ricorrendo a  lacunose promesse  risolutive.

Urgenza. D’altronde non basta stilare un frettoloso cronoprogramma senza avere la certezza che le pendenze economiche con le Imprese e con i loro dipendenti siano sanate in tempi rapidi. Non basta prendere tempo in attesa di chissa quali sviluppi ed eventi, quando ormai i tempi delle chiacchiere e delle promesse è finito. Lo chiedono ormai a gran voce le vittime di questo naufragio i lavoratori, i piccoli imprenditori gli artigiani e le loro famiglie oggi sull’orlo del fallimento, che a suo tempo sono stati ammaliati dagli stessi personaggi che ora cercano di giustificare situazioni inaccettabili e gravissime”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *