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Protesta Coldiretti, evitato il blocco delle attività dell’Aral di Maccarese

Si è svolta nella giornata di ieri a Maccarese la protesta della Coldiretti che ha evitato il blocco delle attività del laboratorio Aral (Associazione Regionale Allevatori) di Maccarese, dove cinquanta tecnici svolgono quotidianamente attività di controllo qualitativo sul latte prodotto nel Lazio. Grande partecipazione alla manifestazione che ha visto coinvolti mille allevatori provenienti da cinque province.

Le problematiche. Nonostante ciò, il laboratorio entro 60 giorni lascerà la sua sede storica per essere trasferito nella struttura di Testa di Lepre, una frazione di Fiumicino. Il presidente della Coldiretti del Lazio, David Granieri, ha invitato la Regione ad investire sulla zootecnia, essendo il comparto, tra quelli agricoli che conta il maggior numero di occupati. Granieri ha poi aggiunto “Non vogliamo soldi, anche perché siamo consapevoli del difficile momento finanziario della Regione Lazio. Chiediamo però attenzione istituzionale, regole certe e leggi di qualità a sostegno del settore primario”. Aldo Mattia, il direttore della Coldiretti del Lazio, ha poi messo in luce il problema Pacchetto Giovani “Incomprensibile il mancato scorrimento delle graduatorie dei bandi del vecchio Piano di Sviluppo Rurale per cui oggi 300 giovani che hanno avviato nuove aziende agricole non hanno ricevuto un solo euro perché le loro domande, ritenute ammissibili, non sono state finanziate.”

L’assessorato. In tarda mattinata è intervenuta anche Sonia Ricci, assessore regionale all’agricoltura, che ha incontrato e dialogato con manifestanti e i dirigenti della Coldiretti. L’assessore, parlando del caso Aral, si è assunta la responsabilità di alcuni ritardi amministrativi ma ha specificato che se si è arrivati allo sfratto è anche per ulteriori conseguenze di problemi non risolti e risalenti a diversi anni fa che nel tempo si sono accumulati. “Siamo pronti a recuperare. – dichiara Sonia Ricci -. Entro 60 giorni il Lazio avrà la Casa dell’Allevatore per garantire agli operatori zootecnici una ampia gamma di servizi tecnici, consulenza e assistenza”.

La Centrale del Latte. “Da oggi la giunta Zingaretti si occuperà della Centrale del Latte nelle forme e nelle modalità che decideremo insieme, a costo di scontrarci con il comune di Roma”. Queste le parole dell’assessore. La Regione, come concordato con il governatore Nicola Zingaretti, si occuperà presto della Centrale del Latte di Roma (di cui detiene quote) che è strategica per le fasi di lavorazione e commercializzazione del prodotto regionale. Entro giugno sarà riconvocato quindi il tavolo agroalimentare per discutere della trattativa sul prezzo del latte alla stalla, anche in presenza di cooperative e industrie. Granieri, dopo aver abbandonato le trattative la scorsa settimana, ritenendo inconcepibile l’atteggiamento evasivo della Ricci rispetto ai problemi delle imprese agricole ancora irrisolti, è ora disposto a trattare nuovamente l’argomento “Solo a condizione che gli impegni assunti oggi da Sonia Ricci siano formalizzati in un documento che però, prima di essere portato alla nostra attenzione, dovrà essere condiviso e politicamente avallato dal presidente e dalla giunta regionale”.

In chiusura. Giuseppe Campione, direttore della Coldiretti di Latina e Frosinone, ha dichiarato “Oggi l’assessore regionale all’agricoltura ci ha prospettato una serie di soluzioni alle nostre rivendicazioni. Concediamo una nuova apertura di credito, ma chiediamo che al prossimo incontro l’assessore venga con un cronoprogramma che indichi modalità e tempi certi. Diversamente manifesteremo ad oltranza, a Roma, sotto la sede dell’assessorato”.

di Claudia Barbara

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