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Pugno duro del Pincio sui dehors: “Via le licenze a chi non rispetta le regole”

Il Comune sospenderà temporaneamente le licenze a tutti gli operatori commerciali che non si sono adeguati al nuovo regolamento sui dehors. Lo ha annunciato l’assessore al commercio e turismo Enzo D’Antò che ha comunque sottolineato l’azione di risanamento intrapresa dall’amministrazione e condivisa da gran parte dei commercianti. Interventi che per il Pincio sono stati necessari per ripristinare la legalità e il rispetto delle leggi ed evitare una concorrenza sleale tra i vari esercenti. Apertura invece sulle autorizzazioni con l’amministrazione che sta cercando di velocizzare le pratiche. L’assessore ha inoltre ribadito la volontà del Comune di porre un freno anche alla movida, e soprattutto a tutte quei locali che “sparano” musica da discoteca in strada per tutta la notte.

Azione di risanamento. “Non è affatto semplice lavorare ad una politica di sviluppo e allo stesso tempo ad un’azione di risanamento a causa di una condizione irrispettosa delle regole preesistenti. Situazione di certo difficile ma a cui dobbiamo risposte e nel rispetto di chi ha sempre osservato le regole. Dopo una prima ondata di malcontento generale per i dehors – ha spiegato l’assessore D’Antò -, i commercianti hanno capito l’indirizzo dato dall’amministrazione, che volgeva al rispetto delle regole, e si sono adeguati. Questo indirizzo è stato recepito da tutti o quasi. Ci sono alcuni esercenti che, avendo difficoltà, spesso oggettive, nel rimuovere le strutture irregolari, hanno deciso di non allinearsi a quello che è per noi il percorso di risanamento. Percorso che non solo garantirà per primi gli stessi commercianti, ma che metterà in condizione tutti di lavorare con regole certe e comuni”.

Regolamentare la movida. “Vogliamo sottolineare che l’azione di lotta alle irregolarità non è solo legata ai dehors, ma a tutta una serie di attività che rendono difficile il rapporto tra il commercio, la città, i cittadini. Ad esempio basti pensare ai locali che improvvisano delle vere e proprie discoteche negli spazi esterni ai propri esercizi commerciali fino a mattina e che, oltre ad infrangere la legge, arrecano non poco disturbo ai cittadini residenti nelle aree circostanti”.

Sospensione delle licenze. “Tornando al discorso dehors, siamo stati costretti ad emanare i primi provvedimenti per chi non ha attuato le azioni relative alla regolamentazione e presto ne partiranno anche affinché vengano rispettate le regole della comune convivenza. Siamo purtroppo arrivati ad attuare provvedimenti drastici dopo aver ripetutamente tentato di sensibilizzare, con ogni mezzo e anche in maniera bonaria, i diretti interessati. La stragrande maggioranza ha compreso, qualcuno no. A questo punto nessuno potrà accusare l’amministrazione di non aver fatto il possibile per evitare la sospensione della licenza di alcuni esercizi. Bisogna innanzitutto garantire chi ha intrapreso un percorso di legittimità, che si vede penalizzato dall’indifferenza di chi continua a perseverare nell’irregolarità creando anche situazioni di concorrenza sleale”.

Guerra all’abusivismo. “Questa amministrazione è dalla parte di chi, pur facendo sacrifici, ha iniziato un percorso virtuoso e non saranno tollerate ulteriori abusi. In tanti si nascondono dietro la perdita di posti di lavoro per far leva sull’opinione pubblica. Noi rispondiamo semplicemente che non si può pensare di far crescere la propria azienda ponendo le fondamenta sull’irregolarità o sull’abusivismo perché prima o poi il castello crollerà. Il nostro invito è quello di aiutarci a riportare la legalità sul nostro territorio, nell’interesse degli esercenti, dei propri dipendenti e della città. L’abusivismo è nemico dello sviluppo e delle imprese”.

Autorizzazioni. “Altra risposta che mi sento di dover dare è sui tempi di rilascio delle autorizzazioni. Purtroppo molte delle pratiche entrate quest’anno non sono dei semplici rinnovi, che avrebbero reso il tutto più semplice, ma autorizzazioni ex–novo. In passato alcuni commercianti, che avevano deciso di montare strutture in regola, hanno aspettato anche più di un anno per avere le stesse autorizzazioni che noi stiamo cercando di lavorare in tempi record. Stiamo facendo di tutto per accelerare i tempi ma la mole delle istanze ricevute e le necessarie verifiche burocratiche non ci consentono di essere ancora più rapidi”.

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