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Querelle Pd, Angeloni: “A casa i soliti noti, più spazio ai giovani”

Il caso Angeloni tiene ancora banco nel Partito Democratico. Dopo le dichiarazioni perentorie del segretario Enrico Leopardo che ha chiuso la porta in faccia all’ex addetto stampa dell’amministrazione Tidei, sospendendolo dalla segreteria, lo stesso Angeloni ha chiarito la sua posizione.

Precisazioni. “Non mi riferivo a nessuno in particolare quando ho parlato di incapacità su Facebook – spiega – era una considerazione generica, ma non torno indietro, anche nel Pd c’è gente impreparata. Mesi proposi al partito di far dimettere gli attuali consiglieri comunali, nell’idea di inserire tre giovani, ad esempio Bevilacqua, Riga e Feuli. Una proposta interessante a mio avviso, ma caduta nel vuoto”. Si resta in attesa del direttivo per capire se la decisione di sospendere Angeloni sarà definitiva o no.

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