fbpx

Querelle sulla rititolazione del PalaGalli, Cozzolino: “Se la Snc non è in grado rinunci alla gestione”

Rapporti nuovamente tesi tra amministrazione comunale e la Snc, dopo la decisione del Pincio di togliere l’Enel dall’intitolazione dello Stadio del Nuoto. Alla presa di posizione della maggioranza era arrivata la replica della società rossoceleste che attraverso il vice presidente Simone Feoli aveva sottolineato positivamente la scelta di rititolare l’impianto solo a Marco galli ma aveva annunciato che la Snc avrebbe valorizzato il main sponsor Enel all’interno dello Stadio del Nuoto con più spazi pubblicitari rispetto allo scorso anno.

Nessun abbinamento con partner commerciali. Affermazione che non è piaciuta al sindaco Cozzolino che ha voluto chiarire nuovamente la questione. “Lo stadio del nuoto si chiama semplicemente Marco Galli e non può esserci abbinato alcun partner commerciale. Qualora questo dovesse accadere, l’eventuale sponsor dovrebbe parlare con il Comune, proprietario dell’immobile, e non con chi lo ha in concessione. La Snc – ha ricordato il sindaco -, come tutte le società sportive, può legare il proprio nome a chi vuole nel rispetto delle normative vigenti e senza chiedere alcun permesso al Comune. La situazione è molto semplice ed ero già stato chiaro in proposito nelle mie uscite pubbliche”.

Contributo alla Snc e gestione PalaGalli. Il sindaco interviene anche sul contributo economico del Comune destinato alla Snc e mette in guardia la società rossoceleste sugli obblighi assunti con l’aggiudicazione del bando. “Il contributo comunale di 160.000 euro l’anno è stato tagliato perchè in tempi di grandi sacrifici economici come questi è impensabile che soldi pubblici debbano essere spesi in questo modo, e non è vero che non abbiamo pagato le assistenze straordinarie. Ne abbiamo tenuto conto quando abbiamo dialogato per gli arretrati che la Snc doveva al Comune e queste cifre sono state scomputate. La Snc si è aggiudicata la gestione della struttura messa per la prima volta a disposizione tramite bando pubblico, con regole chiare e trasparenti. Se non è in grado di sostenere l’impegno che si è assunta – ha concluso il sindaco Cozzolino -, rinunci formalmente alla gestione. Se fosse necessario siamo pronti a rimettere a bando la struttura”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *