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Raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino, il sindaco Montino: “Bene l’equilibrio di Del Rio”

“È sicuramente più apprezzabile la prudenza e l’equilibrio del Ministro Del Rio rispetto all’ipotesi del secondo aeroporto su Fiumicino Nord che l’insistenza ostinata del presidente dell’Enac, Vito Riggio per approvare subito il masterplan del raddoppio” è la dichiarazione del sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, in tema alla possibilità del raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino.

Nessuna possibilità di raddoppio. “Anche solo l’ipotesi di Fiumicino Nord, per l’Amministrazione comunale – continua Montino -, con i suoi 1300 ettari da sottrarre all’agricoltura, all’ambiente, alla Riserva naturale del Litorale romano, rappresenta una sciagura per i cittadini del luogo. Per questa ragione non ci può essere alcuna condivisione sull’idea di un secondo aeroporto su questo territorio. Condividiamo invece la necessità, anche perché registriamo ritardo da parte di Adr, di definire un cronoprogramma preciso e sanzionabile per gli investimenti relativi a Fiumicino Sud, soprattutto per quanto riguarda l’ammodernamento e l’ampliamento dei terminal e relative infrastrutture di rete. Spero che l’investimento sul costo della manutenzione dell’esistente terza pista non sia scomputato negli interventi da eseguire contenuti nel Piano di programma”.

Creazione di un tavolo interistituzionale. Conclude il sindaco di Fiumicino: “Ricordo inoltre l’impegno e l’obbligo per Aeroporti di Roma di far fronte a infrastrutture della mobilità per la sicurezza e per interventi di carattere storico-archeologico, come il Museo delle Navi, impegni che Adr avrebbe dovuto adempiere entro il 2018, e sul quale ancora non abbiamo risposte. Per quanto riguarda la costruzione di un’altra pista per circa ulteriori trecento ettari, rimane la nostra riserva sul fatto che questa sia effettivamente l’unica soluzione. Una riserva motivata dal fatto che la razionalizzazione e l’automazione dei sistemi di sicurezza al volo sulle attuali tre piste siano sufficienti a raggiungere il fabbisogno di 60 milioni di passeggeri sul nostro scalo. Torno infine a sollecitare un tavolo  per un programma di interventi di rafforzamento e potenziamento delle infrastrutture per la mobilità e per urgenti provvedimenti volti a rafforzare i presidi per la sicurezza intorno all’aeroporto, evitando di continuare a isolare e racchiudere il problema dello sviluppo complessivo del Leonardo Da Vinci solo all’interno dell’hub aeroportuale italiano”.

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