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Recupero crediti, Grasso: “Inaccettabili le lettere intimidatorie ai cittadini”

Il capogruppo de La Svolta Massimiliano Grasso chiede spiegazioni all’amministrazione in merito ai metodi utilizzati per il recupero crediti di Comune e Hcs. Secondo Grasso in questi giorni stanno arrivando ai cittadini avvisi urgenti e lettere con un contenuto intimidatorio, nelle quali si fa riferimento anche ad espropriazioni forzate.

Trasparenza. “Sono inutili e inaccettabili e sono firmate da sedicenti ufficiali della riscossione i cui nominativi, ovviamente, non esistono né al Comune né in Hcs, mentre non si fa alcun riferimento ad alcuna società di recupero crediti. Credo sia dovere dell’amministrazione – spiega Grasso -, che ha fatto della trasparenza il suo vessillo in campagna elettorale, chiarire ogni aspetto di una vicenda che appare tutto fuorché trasparente, a partire dal soggetto cui è stato affidato l’incarico di recuperare il credito, fino ai costi di queste lettere intimidatorie, che non hanno alcun valore ai fini dell’eventuale credito da recuperare. Nei prossimi giorni presenterò una interrogazione urgente all’assessore Tuoro e contatterò le associazioni dei consumatori mettendole a conoscenza dell’accaduto, qualora già non lo siano, per studiare la questione da un punto di vista legale”.

Nuove entrate extra tributarie. “E’ evidente che i crediti pregressi sono un problema enorme per i conti del Comune e di Hcs. Ma non è così che si risolve la situazione. Piuttosto andrebbero studiate, anche nella loro sostenibilità, forme di transazione, almeno sugli interessi, e rateizzazione del debito che consentano a chi vorrebbe pagare, ma non può, di versare il dovuto spalmando gli importi nel tempo. Mentre per il presente ed il futuro – conclude Grasso – l’unica strada percorribile è quella di attivare nuove entrate extra tributarie e, per le società, nuovi ricavi dei servizi, dal tpl, con le linee per i turisti, fino alla gestione dei rifiuti che per gli altri comuni è una voce in attivo, mentre per Civitavecchia costituisce il principale debito della municipalizzata, per la discarica, mentre si potrebbero realizzare impianti di selezione e trattamento non inquinanti e che possano produrre utili anche per il Comune, che oggi sostiene costi enormi, scaricati sui cittadini”.

 

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