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Rete di monitoraggio dell’aria, botta e risposta tra Marsili e Manuedda

Ancora polemiche sulla rete di monitoraggio della qualità dell’aria, e sul passaggio delle centraline dal dall’osservatorio ambientale alla Regione o all’Arpa. Questa mattina il presidente del Consorzio Giovanni Marsili aveva comunicato come la mancata manutenzione aveva posto fuori servizio le stazioni di monitoraggio di Allumiere, Monte Romano e S. Agostino, i polverimetri di Campo dell’Oro e Faro ed il rilevatore NO2 di Tolfa, e che la mancata sostituzione dei filtri nella prossima settimana causerà invece la disattivazione dei polverimetri delle stazioni di Aurelia, Fiumaretta, San Gordiano, Santa Severa, Tarquinia, Tolfa e Faro.

Dati Consorzio inutilizzabili. Nel pomeriggio è arrivata la secca replica dell’assessore all’ambiente Alessandro Manuedda che ha ricordato come le undici centraline che il Consorzio dovrà restituire al Comune non sono mai state inserite nella rete regionale e, pertanto, in questi anni hanno registrato e avrebbero continuato a registrare, qualora fossero rimaste nella disponibilità del Consorzio, dati inutilizzabili ai fini di legge.

Trasferimento RQA all’Arpa. “Per questo – ha chiarito Manuedda – abbiamo deciso di trasferire tutte le centraline alla Regione o ad Arpa. Il monitoraggio della qualità dell’aria, pertanto, è attualmente conforme alla normativa e la continua disinformazione circa il progressivo spegnimento delle centraline del Consorzio è un inutile stillicidio che ha come unica conseguenza quella di alimentare altrettanto inutili polemiche. Si stanno semplicemente spegnendo centraline non utilizzabili ai fini del controllo della qualità dell’aria”.

Il monitoraggio spetta alla Regione. “Secondo la normativa vigente il monitoraggio della qualità dell’aria è di competenza delle Regioni o, su delega, delle agenzie regionali per la protezione dell’ambiente, nel nostro caso ARPA Lazio. La rete regionale di qualità dell’aria, unico strumento di riferimento a norma di legge, prevede finora per il nostro territorio sei centraline, delle quali cinque a Civitavecchia e una ad Allumiere, tutte regolarmente in funzione e i cui dati sono disponibili quotidianamente sul sito internet di ARPA”.

Nessuna autorizzazione. “Di più, essendo previste dal decreto VIA relativo alla riconversione a carbone di Torrevaldaliga Nord, la stessa permanenza di quelle undici centraline avrebbe dovuto essere espressamente autorizzata, su parere della Regione circa la loro utilità per la rete regionale, dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito del rinnovo dell’AIA avvenuto nel 2013 e non risulta che tale valutazione sia stata effettuata”.

Incontro in Regione. “Ho sollecitato l’ufficio ambiente a concludere rapidamente la procedura di reintegra nel possesso del Comune delle undici centraline – ha ricordato l’assessore all’ambiente -, dando seguito al primo incontro, già rinviato per precedenti impegni del presidente del Comitato di Gestione del Consorzio, avvenuto lunedì scorso. Auspico che la sostituzione dell’Assessore Regionale all’Ambiente Fabio Refrigeri, con il quale avevamo avuto diversi incontri su questo tema e che avremmo dovuto incontrare la prossima settimana, non rallenti il trasferimento delle centraline ex Enel ed ex Consorzio all’autorità competente in materia di qualità dell’aria”.

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