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Rete ospedaliera, il Comune: “Zingaretti responsabile del depotenziamento del territorio”

L’amministrazione difende l’atto aziendale della Asl Roma-F e attacca il governatore Nicola Zingaretti all’indomani della decisione del Tar che ha annullato, previa sospensione dell’efficacia, i decreti del commissario ad acta della Regione riguardanti la riorganizzazione della rete ospedaliera, che prevedeva diversi tagli per l’ospedale Padre pio di Bracciano. Una sentenza condivisa ed accolta favorevolmente dalla giunta Cozzolino, che ha sottolineato come le risorse che Civitavecchia reclama non devono arrivare dal ridimensionamento di altri ospedali, ma dallo sblocco del turn over e dalla razionalizzazione delle assunzioni.

Tagli in provincia. “L’Amministrazione ribadisce quindi la propria ferma contrarietà alle politiche sanitarie del Presidente Zingaretti. Una politica che, anziché affrontare il nodo della sanità privata e dell’eccesso di posti letto presenti in alcune aree di Roma, riversa su questa ASL ulteriori tagli all’offerta di servizi. Una pianificazione – spiega il Pincio – che sceglie di non attaccare l’alta borghesia romana, proprietaria delle tante cliniche convenzionate, né la sanità riconducibile ad istituti ospedalieri religiosi, ma fa economia sugli ospedali di provincia. Così, mentre alcune ASL romane si ritrovano a poter ancora offrire oltre 4 posti letto per 1000 abitanti, contro uno standard nazionale di 3.6, la nostra ASL viene lasciata ad arrangiarsi con un misero 0,8/1000”.

Posti letto virtuali. “Non passi inosservata la furbizia da vecchie volpi con la quale il Commissario e la Cabina di regia, mentre tagliano 28 veri posti letto al Padre Pio, ne inventano 63 “virtuali” a Civitavecchia. Questi ultimi infatti, in un ospedale strutturalmente al limite come il San Paolo, rischiano infatti di restare in buona parte solo inchiostro su carta, vista la cronica carenza di spazi, assunzioni ed investimenti”.

Ok all’atto aziendale. “Contrariamente a quanto taluni affermano, l’Amministrazione sottolinea quindi come la sospensiva riguardi tre specifici decreti del Commissario ad acta alla Sanità Nicola Zingaretti e non l’Atto Aziendale recentemente approvato dalla Conferenza dei Sindaci della ASL RMF. Un Atto Aziendale, quello della ASL RMF, che ben amministra le poche risorse che la Regione ha lasciato a questi territori”.

Le responsabilità di Zingaretti. “La sospensiva riguarda quindi atti firmati dal Presidente Zingaretti, da ritenersi il vero responsabile del depotenziamento della rete ospedaliera del nostro territorio. Il tentativo di attribuire a Civitavecchia la responsabilità degli errori strategici che la giunta regionale sta compiendo va quindi condannato duramente, come tentativo malizioso di sviare l’attenzione dei cittadini dalla realtà dei fatti e dalle vere responsabilità politiche”.

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