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Ricorso Grasso, oggi al Tar del Lazio si apre il dibattimento. Gli scenari possibili

Giornata decisamente poco adatta ai deboli di cuore sul versante della politica cittadina. Oggi il Tar del Lazio si riunirà per il dibattimento sul ricorso del candidato sindaco de “La Svolta”, Massimiliano Grasso, sull’oramai famoso caso della scheda in più della sezione 2. Il verdetto è molto probabile che non esca in giornata ma domani o nei prossimi giorni.

La giornata. Oggi pomeriggio davanti alla seconda sezione II Bis del Tar del Lazio, presieduta dal giudice Antonino Savo Amodio, dopo giornate di finta calma ma invece segnate dalla deposizione di memorie e contro memorie da tutte le parti in causa – l’avvocato Giuliano Gruner per Grasso, quello del Pincio Domenico Occagno e del Sindaco Roberto Immediata, ma anche dagli avvocati di Pietro Tidei – si aprirà il dibattimento sulla famosa scheda in più trovata nel seggio 2 dopo l’ulteriore conteggio deciso da una precedente sentenza dello stesso magistrato.

Gli scenari. Le questioni in causa potrebbero portare a diversi scenari. Il primo è che il Tar respinga il ricorso di Grasso, dando ragione a Cozzolino e quindi non si vada a modificare nulla nell’attuale assetto politico. Se invece dovesse essere accolto in pieno il ricorso di Grasso, cioè venisse annullato il voto nella sezione 2, si aprirebbero due strade. Nella prima si andrebbe a rivotare solo in quella sezione con le liste e i candidati che si erano presentati quasi un anno e mezzo fa. Questo naturalmente andrebbe a generare del caos visto che nello scacchiere politico cittadino nell’ultimo anno molto è cambiato. La seconda strada, la meno probabile, è quella che riporterebbe la città al voto da zero con nuove liste e nuovi candidati alla guida del Comune. Lo sconfitto farà comunque ricorso al Consiglio di Stato.

Un caso da giurisprudenza. In questo inseguirsi di ipotesi e scenari l’unica cosa chiara è che la sentenza che uscirà dal Tar sarà del tutto legittima a livello giuridico. Il caso di Civitavecchia farà, come si dice in questi casi, sicuramente giurisprudenza. Non resta che aspettare come si risolverà questo aggrovigliato gomitolo politico-giuridico.

 

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