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Ricorso verso la bocciatura, Grasso: “Mi fermo al Tar”

Il ricorso al Tar di Massimiliano Grasso va verso la bocciatura. Lo ha anticipato lo stesso capogruppo de La Svolta all’indomani della conclusione delle operazioni di riconteggio delle schede eseguite in Prefettura. “Abbiamo recuperato una trentina di schede tra quelle contestate ma sono un numero insufficiente per ribaltare il risultato del primo turno (il divario con Cozzolino è di 45 voti, ndr). Era un mio dovere verificare, l’ho fatto, prendo atto della situazione e faccio gli auguri al sindaco e lo invito ad iniziare ad amministrare finalmente la città, adesso che non avrà più la preoccupazione del ricorso”.

Nessun ricorso al Consiglio di Stato. Grasso ha annunciato di voler rispettare la sentenza del Tar e non ricorrerà eventualmente al Consiglio di Stato. “Potevamo andare avanti e chiedere di allargare la verifica anche ad altre sezioni e alle schede con solo la croce sul M5S, ma avrebbe richiesto un procedimento troppo lungo e complicato. Ci fermiamo al giudizio del Tar e voltiamo pagina. Ribadiamo il nostro impegno agli oltre 5600 elettori che ci hanno dato fiducia”.

Opposizione forte e costruttiva. “Vigileremo ancor di più sull’operato di questa amministrazione, che adesso deve iniziare a guardare al futuro e non al passato, non facendo mancare le nostre proposte e soluzioni ai tanti problemi della città. Tante persone, anche tra quelli che hanno votato per Cozzolino, in questi nove mesi hanno confidato nel nostro ricorso e questo è un segnale anche per la maggioranza che adesso deve cambiare rotta”.

De Paolis in consiglio. Le verifiche hanno comunque evidenziato il caos che si è registrato nelle elezioni comunali, già segnalate nella relazione del magistrato dell’ufficio elettorale. In particolare sono emersi differenze anche di decine di voti relative alle liste, tra i verbali e la nuova verifica. “Nella sezione 2 – aggiunge Grasso – è risultata una scheda in più rispetto ai votanti e questo poteva essere un motivo per un ulteriore ricorso, che il Tar potrebbe anche rilevare d’ufficio, ma per me la questione finisce qui”. La verifica sui voti di lista ha invece portato ad un risultato diverso da quello delle elezioni con il Ncd che dovrebbe avere un seggio al consiglio comunale sottraendone uno al Partito Democratico, con Sandro De Paolis pronto a subentrare nei banchi dell’aula Pucci al posto di Marco Di Gennaro.

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