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Riorganizzazione municipalizzate, sindacati sul piede di guerra

Cgil, Uil, Ugl, Usb e Fiadel hanno annunciato nuove iniziative di protesta e di lotta dopo il continuo silenzio dell’amministrazione sul nuovo piano industriale delle municipalizzate. Lo hanno deciso ieri sera le organizzazioni sindacali al termine dell’assemblea dei lavoratori delle holding che si è tenuta all’aula Pucci. Alla base della nuova agitazione la riunione della commissione bilancio, nella quale veniva discussa la proposta di delibera di Consiglio in merito alla “Revisione delle linee di indirizzo per la riorganizzazione delle società partecipate”.

Razionalizzazione e tagli. “In sostanza – spiegano i sindacati – l’amministrazione comunale vuole razionalizzare la spesa delle partecipate incidendo solo sulla spesa corrente, vale a dire sui costi del personale attraverso forme di licenziamento e riduzione del salario, il tutto senza aver prodotto un piano di Ristrutturazione alternativo a quello già deliberato sotto la gestione commissariale. Tra le varie direttive la delibera n.5 incalza sulla modifica della delibera 60 del commissario, al solo punto che riguarda il passaggio di tutti i servizi e del personale a Civitavecchia Infrastrutture, rimarcando la tesi infondata, che tale passaggio sia illegittimo, ma non fa cenno a soluzioni alternative, il resto è soltanto un copia ed incolla delle direttive contenute nei verbali sottoscritti dalla scriventi organizzazioni il 24 aprile 2014”.

Chiarezza e azioni di lotta. “Per il momento abbiamo assistito a 10 mesi di chiacchiere, 10 mesi critiche e mai di proposte, i lavoratori hanno il diritto di sapere e di partecipare alla discussione sul riassetto della Holding. La totale mancanza di trasparenza e di idee da parte dell’amministrazione, non fa altro che accrescere le tante preoccupazioni sulla reale volontà degli attuali amministratori. L’assemblea, che ha registrato la partecipazione e la compostezza di un considerevole numero di lavoratori interessati dalla vertenza, ha dato mandato ai sindacati di continuare sulla via della vertenza, ed in ragione del mandato stesso, nei prossimi giorni, in caso di mancata convocazione, saranno avviate tutte le azioni di lotta affinchè vi sia una certezza congrua ed immediata alla risoluzione del problema della Holding Hcs e delle sue partecipate, e delle regole democratiche di confronto, a tutela dei lavoratori e della cittadinanza”.

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