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Risonanza magnetica, il reparto di Radiologia contesta il piano aziendale della Asl

“Si tratta di una scelta assurda per un reparto radiologico. Una illogica anomalia che non trova riscontro in nessuna Asl d’Italia”. E’ durissimo il commento del primario di radiologia del San Paolo Giuseppe Tagliaferri e di tutto il personale sul nuovo piano aziendale della Asl Roma-F che di fatto ha escluso il reparto dalla gestione dalle risonanza magnetica.

Scelta penalizzante. “Sicuramente questa scelta soddisfa altre logiche, forse politiche (?) che poco o nulla hanno a che fare con l’obiettivo del buon funzionamento del servizio di radiologia. Questo provvedimento aziendale – spiega il personale del reaprto di radiologia – è avvertito dalla gran parte del personale della radiologia come una sconfitta, che penalizza e mortifica l’impegno, la passione e il senso di responsabilità che hanno animato tutti questi anni di attività. Più ancora vanifica lo sforzo fin qui compiuto di condurre la radiologia a un livello di alto profilo degno di un ospedale moderno”.

Risonanza. “Come si fa a non comprendere, infatti, che la Risonanza è una metodica diagnostica che ha valore solo se inserita in un complesso integrato di apparecchiature di elevato valore tecnologico come la Tac, l’Ecografia e la radiologia tradizionale, e che tutte sono indispensabili per il medico radiologo per giungere con rapidità e precisioni alle diagnosi? Come non capire che la Risonanza Magnetica dovrà funzionare anche per le emergenze, come già puntualizzato dal Primario Tagliaferri durante la conferenza dei Sindaci? Ma con quale personale disposto a lavorare di notte e nei giorni festivi? A meno che non si sia già pensato di affidare a società esterne il servizio, con prevedibili ulteriori e gravosi costi, in contrasto con i tagli sulla Sanità.

Giudizio negativo. “Sono considerazioni facili ed evidenti per chi come noi e’ impegnato tutti i giorni direttamente sui problemi pratici di lavoro. Peraltro, questo nostro giudizio negativo è condiviso dagli stessi primari degli altri reparti dell’ospedale che hanno sottoscritto un documento per invitare la ASL a ripensarci. Ci rimane da sperare, come ultima consolazione, che venga affidato l’ incarico della direzione della Risonanza Magnetica ad un professionista di elevato livello scientifico e di grande e comprovata esperienza nell’utilizzo e nella gestione dell’apparecchiatura”.

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