fbpx

Ritardi per la nuova stazione, Tidei: “Governo spezzi l’impasse”

“Nonostante la convenzione siglata tra il Comune di Civitavecchia e Ferrovie dello Stato per la riqualificazione e la valorizzazione del territorio della stazione centrale sia datata 20 febbraio 2001, poco o nulla è stato ancora fatto: ho presentato
un’interrogazione al ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Graziano Delrio, per conoscere quali iniziative intende adottare per sollecitare Fs a dare attuazione a tutte le convenzioni e agli accordi che negli anni ha sottoscritto con lo stesso Comune e con la Regione Lazio”. Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd, Marietta Tidei.

Impasse. “La situazione oggi è di totale stallo: il piano di assetto prevede la realizzazione non solo della nuova stazione ferroviaria, ma anche di tre edifici, da destinare rispettivamente a servizi commerciali e direzionali, ad attività turistico/alberghiere, a servizi pubblici come attività scolastiche e sportive, culturali, ricreative e per l’edilizia sociale”, spiega Tidei. “Questo enorme cantiere oggi è
fermo, così come sono forti i ritardi per il complesso scolastico a carattere comprensoriale, la viabilità di collegamento tra il porto e la zona sud della città e le varie opere di verde pubblico e arredo urbano”, aggiunge. “Ad oggi, solo per fare un esempio, Fs non ha ancora ceduto a titolo definitivo le aree dove dovrà sorgere l’edificio di competenza comunale da riservare alle attività sportive, scolastiche e culturale: la mancate cessione impedisce di andare
avanti”, sottolinea Tidei.

Ritardi. “Preoccupa e non poco la situazione relativa alla nuova stazione: l’inerzia di Fs ritarda la realizzazione dell’edificio con tutti i servizi annessi, tra cui il nodo di scambio ferrovia-pulman per lo smistamento dei passeggeri crocieristi”, dichiara ancora Tidei. “Mi auguro che l’intervento del Governo possa smuovere quanto prima questa situazione inaccettabile nella quale anche il silenzio dell’amministrazione 5 Stelle si configura come qualcosa di assurdo e paradossale”, conclude Tidei.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *