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Rivelazioni sulla caduta della giunta Tidei: è bufera politica

Le rivelazioni di Gianni Moscherini sul patto con Luciani e Monti per far cadere la giunta Tidei hanno sollevato un vero e proprio terremoto politico. L’ex segretario del PD Clemente Longarini ha attaccato pesantemente Sel e il presidente della Compagnia Portuale Enrico Luciani, mentre Marietta Tidei e Forza Italia hanno chiamato in casa l’attuale commissario straordinario dell’Authority per aver condizionato la vita politica cittadina, e le scelte di Palazzo del Pincio. Sel rivendica però la scelta puramente politica dietro la fine dell’esperienza di governo con il PD e chiede un confronto pubblico sui 18 mesi della precedente amministrazione. Un tutti contro tutti, che ha coinvolto anche la Fondazione Cariciv, sempre tirata in ballo dall’intervento di Moscherini (“l’ex sindaco faccia i nomi di chi lo ha minacciato” ha chiesto l’esponente del Polo Democratico Fabio Angeloni).

Spaccatura del centrodestra. Forza Italia si sofferma nuovamente sul fronte del porto. “Monti forte del potere insito del ruolo ricoperto, ha partecipato attivamente prima alla caduta della Giunta Tidei in sinergia con l’allora capo della opposizione, Gianni Moscherini, del Vicesindaco del tempo, Enrico Luciani, e successivamente alla spaccatura del Centrodestra con l’imposizione della candidatura a sindaco del Responsabile della comunicazione della stessa Autorità Portuale”.

Poteri Forti. “Con il senno del poi, abbiamo constatato come l’intento di voler imporre la guida politica della città sia stato centrato avendo puntato su due cavalli su tre: il primo espressione diretta dell’Autorità Portuale e il secondo circondato da personaggi strettamente legati alla governance della stessa autorità che ha permesso in questi due anni un assoggettamento completo e totale ai poteri forti della città. La sensazione – spiegano gli azzurri – è che quei poteri abbiano dapprima prodotto la caduta del vecchio sindaco per poi impossessarsi del Comune giocando su più tavoli, tanto più che quello uscente dalle urne si è poi rivelato politicamente condizionabile”. Per Forza Italia l’unica scelta dignitosa è che i diretti interessati rassegnino le dimissioni dalle rispettive cariche pubbliche.

Le responsabilità del PD. Gli azzurri replicano anche alle accuse sollevate da Longarini. “Davanti ad un vicesindaco e a consiglieri di maggioranza che si dicevano pronti a sfiduciare la giunta, Moscherini doveva forse tradire il proprio stesso mandato elettorale e mantenere il centrosinistra al Comune? qualora ci dovesse essere la possibilità di liberare Civitavecchia dal peso asfissiante della giunta Cozzolino, quindi, gli esponenti del Pd si asterrebbero? E ancora: non si tratta per caso dello stesso partito che è al governo e che ha quindi avuto un ruolo determinante nel lasciare Pasqualino Monti, lo stesso contro il quale si scagliano oggi gli esponenti democratici, alla gestione dell’Autorità Portuale? Pensi allora Longarini a deviare i suoi risentimenti verso Renzi, verso Zingaretti, verso gli uomini di Monti in città, verso i suoi ex alleati, ma lasci perdere Forza Italia, che è da sempre una sua ossessione”.

Le battaglie di SEL. All’ex segretario del PD si rivolge anche Sel che difende con forza Enrico Luciani e la scelta di aver staccato la spina all’amministrazione Tidei. “Il prezzo più caro della sfiducia lo abbiamo pagato proprio noi, non eleggendo rappresentanti in Consiglio comunale. Longarini , mente sapendo di mentire e ce ne dispiace parla di scuse, parla di “nano” questioni che SEL avrebbe messo in campo come alibi. Sconfessa, dimentica, persino le interminabili riunioni in cui si provava a trovare la quadra, molto spesso trovata, ma disconosciuta subito dopo dal Podestà Tidei. Dispiace constatare come le battaglie che conducevamo in amministrazione – ricorda il circolo locale di SEL -, non siano ancora ritenute degne, per i nostri detrattori. È un fenomeno anomalo per chi si dichiara democratico. Longarini parla di alibi sulla vicenda dell’acqua pubblica, su italcementi, sull’aia, insomma su tutte le questioni che ci hanno fatto rompere con l’amministrazione Tidei. Sono le nostre battaglie di una vita. Il vero scoop è che queste battaglie continuiamo a portarle avanti con coerenza e determinazione, indipendentemente dagli incarichi o meno che ci troviamo a ricoprire”

Confronto pubblico. “La politica nella nostra città si è trasformata in una grottesca e demenziale rivalsa dell’uno nei confronti dell’altro. Una patetica, ignobile e infantile mancanza di assunzione di responsabilità, soprattutto politiche. Detto questo, esterniamo incondizionata solidarietà al compagno Enrico Luciani, dirigente del nostro partito ed ex vice sindaco della giunta Tidei, per gli ignobili, barbari e meschini attacchi personali ed epiteti di cui è stato oggetto con il farneticante comunicato di Longarini Come sempre saremo realisti e quindi chiederemo l’impossibile: un confronto pubblico, plateale e pubblicizzato su Tutto ciò che ha attraversato la città dal Giugno 2012 al Novembre 2013, ovvero dall’inizio dell’amministrazione Tidei fino alla sua fine”.

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