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Scritte contro i partigiani a Cerveteri. Il sindaco Pascucci: “Chi non conosce e non rispetta deve tornare a scuola”

“Come amministratori locali, come Cittadini, come uomini e donne che vivono a Cerveteri, a volte, siamo costretti a vergognarci. Succede ogni volta che i muri della nostra città vengono utilizzati per infangare e offendere la memoria”. Ad affermarlo è il sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci.

Personaggi senza scrupoli. Il primo cittadino, insieme alla sua maggioranza, ha voluto commentare questo atto: “Lo sappiamo che chi mortifica i nostri muri con scarabocchi e colla, sgattaiolando nel buio, è solo un gruppetto di giovani scapestrati e annoiati. Si fanno chiamare Lotta Studentesca. E questa sembra essere la loro lotta: contro il decoro e contro il rispetto degli altri. Molti di loro ancora vanno a scuola. Altri, se ci sono andati, hanno appreso davvero poco. Sappiamo che, per fare i duri e dimostrare di essere “del branco”, non si fanno scrupoli a prendere in mano la vernice e a farsi dettare un nuovo slogan: che sia contro i Partigiani, contro gli omosessuali o contro i migranti, conta poco: l’importante è compiere la bravata, mettersi in mostra”.

Una provocazione inaccettabile. Qualche notte fa infatti è apparso davanti allo Stadio Enrico Galli un altro striscione. “La vergogna di riportare quelle parole, dirette contro i Partigiani Italiani, cioè contro i padri della nostra Repubblica, è troppa – tuona Pascucci – . Ciò che abbiamo fatto è stato denunciare immediatamente la cosa, e richiedere che quello striscione infame fosse rimosso. Non si può passare davanti quello striscione, leggerlo, e rimanere indifferenti. È una provocazione inaccettabile, oltre che stupida e dettata unicamente dall’ignoranza. O peggio, dall’indottrinamento che questi poveri figli hanno subito e continuano a subire”.

Ripartire dalle famiglie. Il sindaco di Cerveteri lancia un appello: “È alle famiglie che ci dobbiamo rivolgere, ancor prima che alle Istituzioni e al sistema scolastico. Una bravata si può comprendere e perdonare, ma quando si toccano i valori, le libertà civili e i diritti, allora è necessario fare qualche riflessione. Magari riprendere in mano qualche buon libro e parlarne, perché non è mai troppo tardi per ravvedersi e cambiare idea. Anzi, è un segno di crescita”.

Un silenzio preoccupante. La gravità del  fatto, per Pascucci, sta anche nell’atto stesso: “Ciò che ci sconvolge, in ogni caso, è altro. È il fatto che, in tanti anni in cui Forza Nuova e le sue succursali (compresi i comitati e le liste civiche fatti e disfatti dalla sera alla mattina) hanno continuato a vandalizzare ogni superficie verticale della nostra città, nessun altro a parte la nostra Amministrazione comunale e le nostre forze politiche abbia alzato la voce per denunciare questi abusi. Un silenzio che non si può accettare da nessuno, ma ancora di meno dal Partito Democratico, primo partito italiano ed erede della storia, dei valori e delle lotte dei Partigiani Italiani. A cosa è dovuto questo assordante silenzio? Ad una malcelata presa di distanza da quei valori, oppure al fatto che da anni ormai il PD di Cerveteri e molti dei suoi principali rappresentanti lavorano a braccetto con Forza Nuova, condividendo con i suoi militanti progetti politici e iniziative, organizzando insieme banchetti per raccogliere le firme, conferenze stampa e investendo soldi per mastodontiche campagne di propaganda?”

Rispetto per padri delle libertà. Conclude Pascucci: “Cerveteri è una città che non dimentica. Una città ha pagato con le vite dei suoi figli l’orrore delle due Guerre Mondiali e in memoria dei quali è eretto il Monumento ai Caduti che si trova nel parco chiamato, appunto, della Rimembranza. Cerveteri non dimentica nemmeno lo sforzo dei Partigiani, veri patrioti e padri delle libertà di cui tutti noi oggi godiamo. Chi non conosce e non rispetta il sacrificio dei nostri martiri, non può far altro che tornare a scuola”.

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