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Sepolti dai rifiuti, ma nessuno fiata

Le dichiarazioni del sindaco Tedesco ormai disperato al Messaggero e il comunicato di Fare Verde: tutta qui la reazione di Civitavecchia allo smacco di altre quaranta tonnellate al giorno di rifiuti spediti dalla regione nella discarica locale.

Si stenta a crederlo. Quando a novembre del 2019 venne deciso il primo aumento di quote di Tmb da conferire a Fosso del Crepacuore, in un pomeriggio piovoso, si creò una barricata umana (con sei sindaci impettiti dentro le fasce tricolori) a mostrare che usare il territorio come un ricettacolo non sarebbe stato facile. Poi però le ordinanze sono cessate, poi sono state riattivate, le quote sono state aumentate e c’è stata pure qualche clamorosa inchiesta giudiziaria che ha interessato anche la discarica di Civitavecchia (i cui esiti comunque saranno tutti da vedere).
Come se fosse stata presa dalla stanchezza, la città sembra oggi sola e barcollante come un pugile suonato. Le decine di tonnellate in più si aggiungono ordinanza dopo ordinanza e la sorte della rana bollita pare l’immagine simbolo di un territorio narcotizzato. Nessuna levata di scudi, con traffico di camion e puzze varie che appestano la già poco salubre aria in un silenzio rassegnato e complice.

La domanda sorge spontanea: i comitati che mandano decine di comunicati indignati quando si mette in discussione un sistema paleolitico di differenziare i rifiuti come il porta a porta, non dicono nulla per la monnezza che arriva? Eppure è il così detto “tal quale”, cioè il contenuto dei vecchi cassonetti che viene appena ritoccato in tmb per poi essere sotterrato in discarica… Non chiediamo un flash-mob per carità che fa caldo! Ma neanche una lettera indignata? Troppo impegnati in gare di gimkana tra i mastelli su monopattino elettrico? Niente, tutti zitti. Anche i fin troppi grilli sparlanti di questa città.

E la politica? Come sempre, il nodo più dolente. Il centrosinistra non parla perché le ordinanze sono di Zingaretti, il Movimento 5 stelle non parla perché l’incapacità manifesta è di Virginia Raggi. Il centrodestra però perché non alza la voce? Nemmeno quando Roma dirà sì all’ampliamento della discarica ritroverà la lingua? Oppure i suoi esponenti staranno ancora a farsi ritrarre attovagliati in riva al mare e con la bocca piena non si parla (però si spartiscono poltrone)?

Se questa è la reazione di Civitavecchia, inevitabile che si renda terreno di conquista al punto tale da diventare una delle ultime megadiscariche funzionanti in giro per l’Europa, mentre i suoi cittadini vagano il sabato mattina alla ricerca del servizio itinerante con un sacco di plastica in spalla.