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Sequestro Padellone, Mari (FI): “Quella del Comune è una giustificazione ridicola”

“E dopo il sequestro del Padellone, possiamo davvero dire che in poco più di 3 anni di amministrazione grillina,  le abbiamo viste tutte”. Inizia cosi l’intervento di Emanuela Mari, vice coordinatrice cittadina di Forza Italia, sul caso del momento, il sequestro del Padellone.
Incapacità. “Questa giunta, con la sua inadeguatezza ed incapacità, e’ stata capace  di infangare anche una delle tradizione più antiche  della nostra città, non tanto per il sequestro preventivo dell’area ma per la spiegazione ridicola ed offensiva  per la dignità e l’intelligenza di tutti noi civitavecchiesi. La classica toppa che è peggio del buco. Sarebbe stato onesto, intellettualmente e politicamente – continua Emanuela Mari –   che questi pseudo palatini della legalità e della trasparenza, si fossero  schierati dalla parte della città condannando a prescindere l’accaduto cercando di fare chiarezza rendendo pubblico tutto l’iter autorizzativo e  assumendosi, per una volta, la responsabilità politica di questo sfracello. Responsabilità’ politica da attribuire, a questo punto, a quei consiglieri di maggioranza che si stanno rendendo complici di questa vergogna che sta portando la città’ allo sbaraglio più’ totale. A questo punto la domanda nasce spontanea, se tale episodio fosse successo durante una qualsiasi altra amministrazione, come si sarebbero comportati? Risposta scontata purtroppo, ma si sa che l’ipocrisia di questa giunta ha raggiunto ormai i limiti della decenza”.
Pugno nello stomaco. “Inoltre – conclude la vice coordinatrice azzurra –  leggere le dichiarazioni dell’assessore D’Anto a difesa dei commercianti impegnati nella manifestazione, a cui auguriamo a loro tutela che la verità venga a galla, ci è sembrato quanto mai come “un pugno nello stomaco” verso tutti i commercianti civitavecchiesi che, a titolo esemplificativo ma assolutamente non esaustivo, attendono da tre anni il regolamento dei dehors”.