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Servizio idrico e Helyos accendono il consiglio, scontro sul liquidatore Micchi

Ancora un consiglio comunale ad alta tensione. Seduta che si è subito accesa con le dichiarazioni dei consiglieri per l’articolo 25, con l’intervento di Luciano Girolami che ha denunciato il mancato funzionamento dei sei filtri a sabbia dell’impianto Hcs di Monte Augiano. Secondo il consigliere del gruppo misto l’acqua di fiume sarebbe stata immessa direttamente nella condotta, con il rischio di aver problemi batteriologici nell’acqua con possibili rischi per la salute dei civitavecchiesi. Dal sindaco Antonio Cozzolino e dal consigliere di maggioranza Fulvio Floccari sono però invece arrivate delle rassicurazioni. La situazione infatti è già a conoscenza dell’amministrazione che per precauzione ha ridotto la portata ed ha avviato le necessarie procedure per arrivare alla manutenzione dei filtri.

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Helyos. Sempre attraverso l’articolo 25 è arrivata un’altra segnalazione dal consigliere di minoranza Mirko Mecozzi sul servizio di impiantistica pubblicitaria, e dal collega Massimiliano Grasso sulla situazione dei 90 lavoratori ex Helyos/Unilabor. Il capogruppo de La Svolta ha riferito sull’esito dell’incontro tra i sindacati e la nuova società che ha vinto la gara di appalto, e che dovrebbe prendere servizio dal prossimo primo marzo. Dall’incontro è emersa la volontà della nuova società di una consistente diminuzione del monte ore, con il conseguente taglio degli stipendi dei lavoratori. Da parte del sindaco Cozzolino su questa tema non sono però arrivati dei chiarimenti, con il consiglio comunale che ha iniziato la discussione degli ordini del giorno e delle mozioni.

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Dati sanitari. L’ordine del giorno presentato dal consigliere di maggioranza Dario Menditto per impegnare il sindaco a richiedere i dati sanitari del territorio Dipartimento di epidemiologia del Lazio è stato approvato all’unanimità, per la soddisfazione dell’associazione Piazza 048 che aveva avviato la richiesta.

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Hcs. Il consiglio è poi tornato ad accendersi sulla mozione dell’opposizione che chiedeva di ritirare l’incarico al liquidatore di Hcs Carlo Micchi. Grasso nel suo intervento ha ricordato la vicenda del blitz alla sede della holding e l’accesso agli atti negato agli stessi consiglieri. Opposizione che ha accusato il liquidatore di mancanza di trasparenza e per il peggioramento del debito di Hcs. Dal capogruppo di maggioranza Emanuele La Rosa sono invece arrivate parole a difesa di Micchi e critiche nei confronti della minoranza che con questa mozione vuole solo sabotare l’azienda in un momento delicato con il piano di concordato all’esame del tribunale. All’aula Pucci era presente lo stesso Micchi, che non è stato autorizzato ad intervenire dalla presidente Riccetti nonostante l’invito arrivato dal sindaco. La mozione è andata poi a votazione ed è stata ovviamente bocciata dalla maggioranza. Il consiglio è proseguito con l’approvazione della modifica al regolamento comunale relativamente all’articolo 39 sulle commissioni consiliari permanenti.