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Sottrazione contratti di servizio di Hcs, il PD mette in guardia i consiglieri comunali

“E’ compito di ogni consigliere comunale approfondire e controllare ogni atto della Giunta per evitare di assumere responsabilità personali per le quali sarebbe chiamato a rispondere in solido”. Lo sottolinea il gruppo consiliare del Partito Democratico che interviene sulla legittimità della sottrazione del valore dei contratti di servizio di Hcs prima della vendita all’asta voluta dal giudice fallimentare, che è stata discussa nell’ultima seduta della commissione bilancio.

Atti non impugnabili. “La volontà della Giunta – spiegano Marco Piendibene, Rita Stella e Marco Di Gennaro – è quella di conferire questi servizi, gli unici fonte di remunerazione certa, alla NewCo”. Gli esponenti del PD ricordano che per dare continuità al servizio e garantire l’occupazione dei dipendenti, è importante che tutte le azioni intraprese dall’Amministrazione, oltre che legittime, siano al di sopra di ogni possibile ricorso e dunque non impugnabili.

Affidamento servizi. “La frode ai creditori è una delle condotte più gravi che un amministratore pubblico può porre in essere perché eludere i creditori distraendo il maggior valore aziendale rappresenta una delle fattispecie più rilevanti pesantemente sanzionate dall’Ordinamento penale. Sicuramente chi sta operando in questo campo minato starà attentamente valutando ogni ipotesi ma è certo che i consiglieri comunali che dovranno votare la sottrazione dei contratti di servizio alla Hcs ed il nuovo affidamento alla newCo., si assumeranno una grande responsabilità”.

Piano di concordato. “È bene ricordare – prosegue il gruppo consiliare del PD – che tra i creditori di Hcs ci sono molte piccole e medie aziende civitavecchiesi o professionisti civitavecchiesi, che vantano crediti, è bene ricordarlo, maturati tra il 2014 ed il primo semestre 2016. Per quelli anteriori, infatti, l’Amministrazione precedente aveva lasciato in cassa 9,1 milioni di euro con l’accordo stragiudiziale, già sottoscritto da tutti i creditori, che doveva essere approvato nell’assemblea dei soci di Hcs, non più svoltasi a causa della caduta della giunta. Le 300 piccole imprese e professionisti, con cui si era raggiunto un concordato stragiudiziale, avrebbero ricevuto una liquidazione dei debiti pregressi compresa tra il 60 e l’80%. Oggi, immaginiamo, sapranno chi ringraziare se dopo tre anni i debiti sono lievitati (dati Corte dei Conti) da 23 a 60 milioni di euro con una quota parte riferita ai creditori locali che è lievitata da 7 a 13 milioni di euro”.