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Spiagge libere, Perello: “Incompetenza amministrativa, degrado urbano e mancanza di prospettive turistiche e commerciali”

“Una condizione di gravissimo degrado urbano ed ambientale. Ciò che dovrebbe essere un biglietto da visita per il turismo civitavecchiese si presenta invece come un area indecente. Il Bando di Gara per ripristinare tutto ciò, lascia ben poco sperare.” E il pensiero del consigliere comunale di opposizione Daniele Perello, in merito alle condizione in cui versa il lungomare civitavecchiese e a pochi giorni della scadenza del bando per la gestione dei tratti balneari. Un bando, quello uscito il primo giugno con scadenza 8 giugno, che ha alzato parecchie polemiche in merito alla durata della gestione e al ritardo della realizzazione.

Ritardi. Il consigliere de La Svolta sottolinea la mancanza dell’amministrazione di non essersi messa a lavoro prima affinchè il bando uscisse in un periodo più consono. Fattore importante per poter permettere ai commercianti che vi avrebbero partecipato di poter offrire un lungomare, e le altre zone balneari delineate dall’amministrazione, con servizi e attrattive sia per i cittadini che per i turisti. “Un’idea che sarebbe dovuta nascere tempo fà, perlomeno nel periodo di maggio-aprile, così da poter dare la possibilità a tutti di aprire stabilimenti ad inizio stagione e non nel bel mezzo del periodo di balneazione. Per non parlare di ciò che riguarda l’afflusso turistico. Tutto questo è un grosso danno per la collettività. Un progetto che avrebbe potuto dare nuovi posti di lavoro ed anche una facciata diversa a quella che è la nostra costa che invece, ad oggi, verte in una condizione indecente.”

Il gioco non vale la candela. Altro problema in merito al bando è la durata della concessione. “Si parla di una concessione stagionale. Come si fa a pensare che in così poco tempo si possano ammortizzare tutte le spese sostenute per aprire uno stabilimento? – sostiene Perello – Il personale, l’acquisto e la successiva rimozione delle strutture, le spese per il materiale necessario, per i progetti da presentare e le autorizzazioni da ottenere. Solo alcuni degli investimenti necessari per avviare uno stabilimento. Considerando anche il fatto, come già detto, che la stagione è iniziata da qualche settimana e che quindi si è fatto perdere ai possibili commerciati un introito importante. Per quanto l’amministrazione possa dare in comodato d’uso alcuni materiali, i soldi ed il tempo da investire in attività del genere non sono pochi. Vediamo in quanti vi parteciperanno. Spero comunque che si riuscirà a dar vita alla nostra costa, importante punto nevralgico della nostra città.”