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Successo per il convegno “Diamo un calcio alle dipendenze”

Cosa spinge i giovani a trovare sfogo e “sballarsi” con metodi a dir poco assurdi? Qual è il modo di approcciarsi a loro per cercare di comprenderli e, di conseguenza, di arginare tale fenomeno?
Tante sono le iniziative lanciate contro le dipendenze, sul decisivo fronte della prevenzione dei comportamenti a rischio tra giovani ed adolescenti.

Proposta. L’ASD Centro Zona CSI Civitavecchia e la Comunità Mondo Nuovo Onlus propongono con il Progetto “Diamo un calcio alle dipendenze”, che costituisce uno degli elementi più qualificanti della loro politica territoriale, ispirata alla diffusione presso i giovani dei veri valori dello Sport, inteso come veicolo di solidarietà, integrazione, salute, etica, divertimento, emozione e per dare un calcio alle dipendenze con.  Il Presidente del Centro Sportivo italiano del comprensorio Andrea Donato “lo sport può rappresentare un validissimo strumento educativo per contribuire alla formazione culturale dell’individuo e del cittadino. Pertanto, ci appelliamo alle famiglie, agli insegnanti, a tutte le istituzioni pubbliche e private, alle Associazioni, alle Parrocchie affinché sostengano con forza le potenzialità dello sport nella formazione dei giovani e del loro cammino verso il senso della totalità del proprio essere; incentivino e promuovano con convinzione le attività sportivo-motorie, per i valori supremi che esse trasmettono ” – continua Donato – “il Convegno Diamo un calcio alle dipendenze, tenutosi presso l’Auditorium dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Viale Adige” Via della Polveriera di Civitavecchia, organizzato dall’ASD Centro Zona CSI Civitavecchia e dalla Comunità Mondo Nuovo Onlus ha offerto agli studenti un utile strumento di pensiero per imparare a selezionare ed utilizzare le informazioni ricevute, avendo anche, come riferimento, alcune delle competenze chiave per l’apprendimento.

calcio alle dipendenze

Considerazioni. “Il concetto di Valori viene esteso fino a parlare di corretti stili di vita e dell’attività fisica intesa come benessere. Grazie al racconto dei campioni o ai filmati dell’epoca di sport, di scelte di vita, emozioni e valori che emergono dai racconti dei campioni e dalle domande poste dai ragazzi si può innescare la miccia dell’interesse da parte dei giovani verso lo Sport svelando aspetti di una società ormai in gran parte sparita per sempre, lontanissima nell’esperienza degli adolescenti di oggi ma al tempo stesso troppo vicina” – continua Donato – “Un ringraziamento alla Dirigente scolastica Prof.ssa Stefania Tinti dell’I.I.S. VIALE ADIGE, all’Avv. Vincenzo Cacciaglia della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia, al Direttore Generale Dr. Giuseppe Quintavalle della ASL RM F, al CONI C.R. Lazio e in particolare alla FIDS Federazione Italiana Danza Sportiva alle prof.sse Cristiana Giardini e Marcello Boccalari”. La parte del leone nelle due ore di convegno l’hanno fatta gli atleti che hanno portato la loro esperienza diretta nell’ambito sportivo interloquendo con i numerosi studenti degli Istituti cittadini I.I.S. VIALE ADIGE, IIS “L. CALAMATTA”, L.C. “P. A. GUGLIELMOTTI”, Liceo Scientifico “G. GALILEI” e ITIS “G. MARCONI” uniti ai responsabili della Attività Sportive presenti. Angelo e Cristiana Serena agonisti A1 19/34 Danze Latino Americane che si sono esibiti in raffinate esibizioni; la Prof.ssa Erica Bello (giochi olimpici di Atlanta 1996 specialità 2 di Coppia cat. Senior) e Federica Evangelisti giovane promessa del Canottaggio nazionale; il venticinquenne campione di Nuoto nei 200-100 dorso vasca 25-50m Damiano Lestingi che con la schiettezza dei suoi racconti ha riscaldato i cuori dei presenti; il giocatore e capitano della Cestistica Civitavecchia tra anni 50 e 60 della squadra in serie A – Prof. Giorgio Vercesi, giocatore d’interesse nazionale – allenatore e presidente della Cestistica – e una vita dedicata come insegnante di lettere; la Prof.ssa Rossella De Paolis: una vita dedicata allo Sport da prima all’atletica e poi all’insegnamento dell’Educazione Fisica e al volontariato presso IL Ponte – Centro di Solidarietà Onlus; a Sandro Calderai – Presidente dell’ASD Mare Nostrun 2000 – da quattro anni promuove ed organizza progetto “IL CANOTTAGGIO CONTRO L’ABBANDONO SPORTIVO PRECOCE” con gli Istituti superiori di Civitavecchia..

Diottasi. “In Italia molti giovani fanno uso di integratori e altre sostanze allo scopo di ricercare artificialmente migliori e più esasperate prestazioni” – così esordisce il Fondatore della Comunità Mondo Nuovo Onlus Alessandro Diottasi – “Il ruolo degli adulti (genitori, allenatori e insegnanti): hanno una funzione di prevenzione rispetto all’uso di sostanze. Alla luce di tale situazione si propongono iniziative di prevenzione del doping rivolte alla popolazione scolastica per un motivo: permettere di integrare le conoscenze intorno ad un aspetto che sempre più sembra assumere i connotati di un fenomeno di costume”.

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Risi. Il Fiduciario CONI Litorale Nord Pierluigi Risi – “E’ sulla cultura collettiva e non sulla sofferenza individuale che bisogna agire, perché questa sofferenza non è la causa, ma la
conseguenza di un’implosione culturale di cui i giovani, parcheggiati nelle scuole, nelle università, nei master, nel precariato, sono vittime”.- Continua Risi – “gli studi scientifici, la ricerca ha dimostrato che per un giovane lo sport è collegato ad: una migliore auto-stima, una migliore capacità di gestire lo stress, migliori prestazioni accademiche e mantenere dei migliori rapporti con la propria famiglia. Non v’è dubbio alcuno che lo sport con i suoi valori può suscitare interesse ed entusiasmo nei giovani, dando senso all’insensatezza dei modelli culturali prevalenti nella nostra cultura massificata; aiutarli a conoscere se stessi e gli avversari; a comprendere le proprie opportunità ed inadeguatezze e a confrontarle con le opportunità e le inadeguatezze altrui; a poter programmare traguardi ed obiettivi in relazione alle proprie capacità e secondo le proprie possibilità; siamo, infatti, convinti che lo sport non rivesta solo una funzione ludica o sia utile solo al fine di raggiungere risultati di tipo agonistico, ma che esso sia fondamentale, proprio per la sua valenza culturale, per la formazione dei giovani, per far acquisire loro anche la consapevolezza di far parte di un gruppo e, quindi, di una società che accetta, nel rispetto di tutti, le differenze e le diversità altrui”.
“Accanto alle classiche dipendenze da Doping e integratori, alcol, Il fumo, psicofarmaci- droghe,ecc… negli ultimi anni sono proliferate le dipendenze da attività legali. Intendiamo con il termine ‘New Addictions’ (Nuove Dipendenze) tutte quelle nuove forme di dipendenza in cui non è implicato l’intervento di alcuna sostanza chimica”.

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