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TARI confermata: le istanze di interpello non sospendono il pagamento (né le sanzioni)

L’assessore al bilancio del comune di Civitavecchia, Florinda Tuoro, conferma la regolarità delle bollette TARI 2014  già inviate ai cittadini.  In questi giorni  all’ufficio tributi stanno pervenendo “Istanze di interpello “ex lege” 212/2000 (statuto del contribuente). L’iniziativa, promossa dallo sportello consumatori,  rischia di ingenerare false aspettative nei contribuenti, sostiene l’assessore che inoltre avvisa “tale istanza non sospende in alcun modo il pagamento e l’applicazione delle sanzioni”.

L’istanza di interpello   verte sulla richiesta di chiarimenti su due punti:

1. la legittimità della sanatoria ex post da parte del Consiglio Comunale della delibera di giunta che aveva rettificato l’errore materiale commesso nella delibera di Consiglio Comunale, istitutiva della tari che conteneva un allegato con l’esplicitazione di tariffe errate;

2. la corretta quantificazione della superficie sulla quale è stata applicata l’imposta, per la mancata applicazione della riduzione prevista, ai sensi dell’art. 12 dello stesso regolamento comunale TARI che prevede che la tassazione sia applicata all’80% della superficie catastale.

Richieste  pretestuose e totalmente infondate, secondo l’assessore poiché:

– il primo punto è stato sanato con l’istituto della convalida previsto ai sensi dell’art. 21 nonies c. 2 del Tuel con efficacia ex tunc (efficacia retroattiva);

–   la commisurazione del tributo sulla superficie catastale ridotta all’80% sarà effettuabile solo quando verranno allineati i dati degli immobili a destinazione ordinaria e quelli riguardanti la toponomastica e la numerazione civica, interna e esterna, di ciascun comune.  Devono essere attivate le procedure di interscambio dei dati fra Agenzia delle entrate e comuni per determinare la superficie catastale degli immobili, che i contribuenti saranno obbligati a dichiarare in futuro per il pagamento della Tari.

E’ comunque   da verificare se l’applicazione della diversa superficie (80% di quella catastale e non quella calpestabile) porterà un effettivo risparmio sul calcolo della tassa.

Inoltre, la lettera d-bis, art. 1 del decreto legge n. 16 del 2014 ha  specificato che l’uso delle superficie catastali per il calcolo della TARI decorrono dal 1° gennaio successivo alla data di emanazione di apposito provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, che attesti l’avvenuta attuazione delle disposizioni di cui al comma 647 della legge n. 147/2013.  Ad oggi detto provvedimento non risulta ancora emanato poiché non è stato completato da parte del catasto e dei comuni l’allineamento dei dati.

Alla luce di quanto sopra l’assessore conferma la regolarità delle bollette Tari 2014 già inviate ai contribuenti.

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