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Tarquinia, minacce su facebook al sindaco Mazzola

“Usare facebook per fare affermazioni rancorose e intimidatorie contro persone e istituzioni, senza peraltro conoscere i fatti, è intollerabile e ingiustificabile”. Lo afferma il sindaco Mauro Mazzola, minacciato sul noto social network per la vicenda del reparto di ostetricia-ginecologia e pediatria dell’ospedale di Tarquinia. “Ho presentato questa mattina presso gli uffici della pubblica sicurezza della Questura una querela contro gli autori di un post (e contro chiunque ne risulti concorrente) con minacce esplicite nei miei confronti. – spiega il primo cittadino -. Dichiarazioni inaccettabili che possono alimentare odio, creare allarmismi e problemi di ordine pubblico, nonché mettere in pericolo la mia vita e quella dei miei famigliari”.

Regia occulta. “Purtroppo molti fatti di cronaca hanno visto vittime amministratori. Temo che questi continui attacchi abbiano una regia occulta e una precisa strategia. Vorrei, inoltre, ancora una volta chiarire che se, come sindaco, sono la massima autorità sanitaria presente nel Comune di Tarquinia, altresì non ho competenze gestionali per le attività e le decisioni prese dall’Asl. Non sono responsabile per la chiusura dei reparti per i quali, tra l’altro ho anche chiesto si aprisse una commissione d’inchiesta”.

L’impegno del Comune per l’ospedale. “Quello che posso fare, e che nella fattispecie ho fatto – afferma Mazzola – è stato chiedere informazioni su quanto accaduto e sulla effettiva disponibilità di un pediatra. Dopo avere fatto le mie rimostranze alla direzione dell’Asl, sono stato rassicurato sul fatto che sarà garantita la reperibilità di un pediatra nelle fasce orarie in cui l’ospedale è privo di uno specialista di turno. In questi anni l’Amministrazione ha fatto tanto per l’ospedale, non a chiacchiere ma con atti concreti che sono lì a dimostrarlo. La critica al mio operato è lecita, ma non accetto che travalichi i confini della normale dialettica politica”.

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