fbpx

Tasse in aumento, ecco come cambia la vita dei civitavecchiesi

L’aumento delle imposte è oramai cosa fatta. Il consiglio comunale di mercoledì scorso ha approvato l’innalzamento delle tariffe. Sarà dunque un anno duro e pieno di sacrifici, ma vediamo nel dettaglio a cosa dobbiamo prepararci, proponendo degli esempi e elencando i numeri.

Irpef. Partiamo dall’aumento della trattenuta Irpef. Dallo 0,3% si passa allo 0,8%, così se una famiglia ha un reddito di 50000 euro lordi all’anno, la trattenuta diventerà di 400 euro invece che di 150 mentre su un reddito più basso, ad esempio di 25000 euro lordi, la tassazione sarà per 200 euro rispetto ai 75 euro dell’anno precedente. La trattenuta invece non riguarderà i redditi inferiori ai 10000 euro annui.

Tari, Tasi e Imu. La Tari invece è incentrata sulla divisione fra utenze domestiche e non, ora con un rapporto da 55% a 45% invece di 50 pari. Sulle utenze domestiche per un nucleo composto da una sola persona la quota fissa passa da 1.82 a 1.97 euro per metro quadrato e la quota variabile passa da 58.54 a 60.25 euro. Per un nucleo familiare di due persone 2.16 – 140.58, tre persone 2.34 – 180.74, quattro persone 2.52 – 220.91 e per 5 persone 2.68 – 291.20 per un aumento medio che si aggira intorno al 12-13%. La Tasi, la tassa per i servizi indivisibili passa dal 2 al 2.5 per mille, mentre l’Imu aumenta dal 9 al 10.6 per mille, anche se quest’ultima imposta potrebbe  scomparire nel 2016,  se il premier Renzi manterrà le promesse.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *