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Tasse, la Tari resta indigesta. I cittadini si preparano al nuovo salasso

In pochi hanno deciso di rateizzare la Tari, la più antipatica delle imposte comunali, quella sui rifiuti. Il Comune ha concesso la possibilità di pagare un passo alla volta, ma in pochi hanno seguito questa strada che aveva come prima scadenza quella al 31 maggio. Circa il 40% dei cittadini ha deciso di non pagare la metà del primo bollettino, segnale che in molti intendono regolare in un’unica soluzione, con scadenza al 31 di luglio. Un periodo come sempre di fuoco questo per i cittadini, non soltanto a causa dell’arrivo del caldo afoso.

Altra tassa in arrivo. A giugno infatti ci sarà anche la Tasi da gestire, la tassa sui servizi individuali come l’illuminazione pubblica, la polizia locale, ecc. Un giro di pagamenti che si allarga a dismisura se si considera anche il canone idrico, cifre che in un nucleo familiare standard possono potenzialmente arrivare anche ai 1000 euro all’anno. Decisamente troppi per una città dove i servizi che si pagano profumatamente sono tutt’altro che efficienti.

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