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Tentato furto aggravato in concorso: arrestate due ragazze rom

Due ragazze di 17 e 20 anni di etnia rom, sono state arrestate ieri pomeriggio dalla Polizia per tentato furto aggravato in concorso. Intorno alle 13 un residente del centro mentre rientrava in casa notava due giovani donne che si allontanavano scendendo frettolosamente le scale e, giunto di fronte alla porta di casa, notava che la stessa risultava forzata e gli ambienti interni completamente messi a soqquadro.

Ricerche. La vittima chiamava il 113, riferendo l’accaduto e fornendo all’operatore una dettagliata descrizione delle due giovani sospette, aggiungendo di averle inseguite a piedi ma di aver perso le loro tracce in corso Marconi. Dagli elementi acquisiti venivano diramate le ricerche agli equipaggi di zona che, nei pressi di corso Centocelle rintracciavano due ragazze perfettamente rispondenti alla descrizione avuta, sottoponendole ad un controllo di Polizia, trovandole in possesso di due grossi cacciaviti e di una lastra semirigida trasparente solitamente utilizzati come mezzi di effrazione di porte e infissi.

Accertamenti. Accompagnate presso gli Uffici del Commissariato, le giovani, entrambe prive di documenti ed asseritamente 20enne e 17enne, venivano riconosciute dalla vittima, nel frattempo sopraggiunta in ufficio per formalizzare la denuncia. Contestualmente, durante l’attività di identificazione delle due donne prive di documenti, personale della Polizia Scientifica che ha effettuato il sopralluogo nell’abitazione oggetto del tentato furto, riscontravano che i segni di effrazione presenti sulla porta d’ingresso coincidevano con gli arnesi trovati in possesso delle fermate. Gli accertamenti fotodattiloscopici consentivano si appurare che, entrambe, annoveravano numerosi alias e svariati precedenti per lo stesso tipo di reato. Inoltre una delle ragazze riferiva di essere minorenne e pertanto veniva sottoposta agli accertamenti sanitari necessari per verificarne l’età.

Processo per direttissima. Dell’avvenuto arresto della maggiorenne veniva data notizia al Pubblico Ministero di turno della Procura di Civitavecchia che ne disponeva il Processo per direttissima nella mattinata odierna, mentre per la 17enne, il P.M. presso la Procura della Repubblica per i Minorenni di Roma, disponeva l’accompagnamento presso un Centro di Prima Accoglienza della Capitale.