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Tidei: “Il porto storico deve tornare alla città”

“L’area del Forte Michelangelo e del porto storico deve tornare alla città”. E’ l’invito, che sarà formalizzato nei prossimi giorni in una mozione, che il consigliere comunale del PD Pietro Tidei ha rivolto al sindaco Antonio Cozzolino per attivarsi e far valere la legge sul Federalismo Demaniale (art. 5 Dlgs 85/2010), che permette ai Comuni di acquisire aree non più funzionali alle attività portuali. Una proposta che nasce secondo l’ex sindaco “dal fallimento del Roma Marina Yachting – fortemente voluto dall’attuale Presidente dell’Autorità portuale – che allo stato attuale rappresenta uno dei tanti insuccessi che la gestione dello scalo ha dovuto registrare negli ultimi anni”.

Spreco soldi pubblici. “Un mare di soldi pubblici per realizzare delle banchine attrezzate per Mega Yacht, il Roma Marina Yachting appunto che già nel nome esplicitava il rispetto verso la Città di Civitavecchia di chi gestisce attualmente il porto. Un mare di soldi pubblici – afferma Pietro Tidei – impegnati per una idea che già sulla carta appariva sconclusionata, come per la verità, quasi tutte quelle che son venute fuori da quel gruppo di lavoro (basti ricordare la tragedia di HCS)”.

Banchine vuote. “L’attuale Presidente, nell’ambito di una mega festa (costata centinaia di migliaia di euro pubblici) si vantava dell’opera alla presenza delle autorità ed indicava come “[…] potranno trovare rifugio 14 mega-yacht di lunghezza superiore ai cento metri, e altre 150 imbarcazioni di superlusso […]”, parole sue e continuava sostenendo come l’intera economia della Città avrebbe giovato e si sarebbe riconvertita per assecondare i successi della grande opera. A distanza di neanche un anno, però, dei 14 mega-yacht … neanche l’ombra; delle 150 imbarcazioni di superlusso … nessuna … mai. Il Marina Yachting è sempre desolatamente vuoto. Delle circa centosessanta navi che tutti i giorni avrebbero dovuto “affollare” lo scalo, non si ha notizia … ovviamente nessuna notizia neanche delle centinaia di posti di lavoro garantiti dall’indotto”.

Porto storico alla città. “Da altra parte l’idea così scellerata, non destava troppe aspettative in nessuno. I risultati hanno confermato lo scetticismo di chi di portualità ci capisce davvero. Allora, occorre porre rimedio. E l’opportunità la abbiamo sotto gli occhi. Si adoperi il Sindaco per riacquisire alla Città l’intera area e la destini alle attività sportive e di piccolo diportismo che hanno una tradizione veramente millenaria a Civitavecchia”.

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