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Tirreno Power, si interrompe il confronto con i sindacati: a rischio i lavoratori di Tvs

Inatteso e brusco stop alla trattativa tra Tirreno Power e sindacati. L’azienda nell’incontro di ieri mattina ha infatti annunciato di aver avviato la procedura di mobilità obbligatoria per le centrali di Civitavecchia, Napoli e Vado Ligure. A Torrevaldaliga Sud in particolare il provvedimento colpirà 46 unità lavorative sulle 96 totali.

Azioni di lotta. “Come Segreterie Nazionali – affermano Uiltec-Uil, Flaei-Cisl e Filctem-Cgil – abbiamo contestato alla radice questa ennesima provocazione, ricordando che, seppur nelle enormi difficoltà di questo stato emergenza, sia il Ministero che gli Azionisti, hanno dato aperture significative per tentare di trovare utili vie d’uscita. L’azienda però si è dimostrata irremovibile: non ci sono i margini per trattare eventuale migliorie al piano industriale. Non avendo ricevuto risposte positive, anzi avendo dovuto registrare la peggiore situazione possibile, siamo costretti ad organizzare ulteriori azioni di lotta che continueranno senza soluzione di continuità, fino ad una soluzione condivisa della vertenza. Nei prossimi giorni si deciderà un piano d’azione che possa convincere gli azionisti e Tirreno Power a ripensare quanto deciso”.

Schiaffo alla città. “La crisi e l’allarme occupazionale legato alla Società Tirreno Power, hanno preso una piega di assoluta chiusura anche nei confronti dei 96 lavoratori impegnati nello stabilimento di Civitavecchia: gli esiti del tavolo delle trattative – spiega invece il circolo locale di Sel -, che parlano di avvio della procedura di mobilità per 46 di essi, di età media intorno ai 45 anni con punte di 60 e per questo non ancora in possesso dei requisiti contributivi per la pensione, attestano ancora una volta che questo territorio è stato per i colossi energetici qui presenti, esclusivamente terra di conquista per l’ espansione dell’economia energetica e per la colonizzazione del territorio, con pochi, troppo pochi proporzionali benefici per la Città in termini di sviluppo e di occupazione”.

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