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Trasporto disabili, Piermarini: “Bus Argo vetusti, serve flotta rinnovata”

Sulla qustione del trasporto dei disabili e dei disagi che si sono verificati nei giorni scorsi, dopo l’assessore ai servizi sociali Daniela Lucernoni interviene sulla vicenda anche il delegato alle problematiche dei diversamente abili Nazzareno Piermarini. Ecco la nota stampa:

“In merito all’articolo pubblicato il 16 gennaio u.s. e nel quale i genitori di un giovane utente del trasporto pubblico disabile mi chiamano direttamente in causa, non posso esimere, anche per il ruolo di delegato del sindaco alle problematiche dei diversamente abili, di intervenire sull’argomento per alcune necessarie precisazioni.

Premetto che, ovviamente, sono rimasto dispiaciuto per lo spiacevole episodio ed esprimo la mia piena solidarietà al giovane ed alla sua famiglia per il disagio subito. A tal riguardo ho ritenuto opportuno contattare direttamente la Argo per avere chiarimenti sull’accaduto. Da una prima verifica svolta è emerso che il giorno 15 gennaio ben tre autobus con pedana manuale per disabili risultavano guasti ed in riparazione (bus n. 14, n. 17 e n. 19).

Come avevo già comunicato nell’articolo richiamato e per il quale mi si è chiamato in causa, la Argo, nel gestire il servizio di trasporto pubblico, ha a disposizione una flotta di 12 autobus per le dieci linee previste: si tratta di bus sicuramente vetusti e che necessariamente dovranno essere sostituiti da una flotta rinnovata e moderna, ma, per noti problemi di bilancio, questi investimenti sono stati negli anni rinviati.

Nella attuale flotta vi sono, comunque, sei autobus dotati di pedane o rampe per disabili, perfettamente a norma ed omologate; infatti, anche il 15 gennaio, malgrado le numerose avarie, la Argo era riuscita a mettere in servizio sulla linea F un bus dotato di rampe per agevolare l’accesso di carrozzelle: si tratta del bus n. 5.

Le rampe telescopiche (modello MOVIA RT20200), installate dalla Officina Pastorea (società specializzata in soluzioni per la mobilità ed il trasporto disabili), si compongono di due parti per una lunghezza complessiva di tre metri, consentendo un accesso sicuro ed agevole per le carrozzelle.

Il problema è stato che, per motivi che andranno chiariti (l’azienda ha avviato una verifica interna) l’operatore di Argo, nel posizionare le rampe, non ha estratto la seconda sezione e, dunque, la rampa posizionata aveva una lunghezza di 1,5 metri, con conseguente eccessiva inclinazione della stessa che ha impedito l’accesso dell’utente. Sarà da chiarire se si è trattato di una negligenza dell’autista o di una avaria della rampa, che per problemi tecnici si fosse incastrata.

Dunque i bus ai quali avevo fatto riferimento esistono e rappresentano la metà della flotta in servizio: il problema,. che io stesso ho sottolineato e che l’azienda ha sempre evidenziato, è che i bus attualmente in servizio sono tutti (inclusi i sei con pedane e rampe) vetusti e soggetti a frequenti avarie, con conseguente disagio per tutta l’utenza, a partire dai soggetti  con ridotta capacità motoria, che sono maggiormente vulnerabili e bisognosi del servizio.

Al di là delle polemiche, dunque, l’auspicio è che il piano investimenti, già proposto dalla Argo e che, come ho potuto personalmente verificare, prevede l’acquisto esclusivamente di nuovi bus tutti dotati di pedana manuale per garantire l’accesso di carrozzelle su tutte le linee, possa trovare al più presto la necessaria copertura finanziaria.

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